00:11Il progetto è un progetto che è partito fin dalle prime ore del conflitto ovviamente,
00:16che coinvolgerà l'invio, come dire, la Croce Rossa italiana ma soprattutto la Croce Rossa
00:20ucraina e si prevede l'invio di circa 20 automezzi che verranno utilizzati dai colleghi
00:28ucraini per supportare la salute locale, la sanità locale inviando dei medici, medici ucraini
00:36non ostri ovviamente, per supportare appunto il medico di base, cioè vuol dire dare un
00:41supporto concreto alla popolazione colpita da questo tipo di evento.
00:46Qual è la situazione sanitaria che vi segnalano dall'Ucraina al momento?
00:50La situazione sanitaria generalmente c'è tanto da fare anche perché si capisce da
00:57solo che durante un conflitto le esigenze e le emergenze si moltiplicano, in questo caso
01:04ciò che si ha bisogno è un supporto soprattutto ai cittadini che sono rimasti nelle proprie
01:09case, proprio perché anche i medici non sono sufficienti a coprire tutte quelle esigenze.
01:14Le zone del conflitto noi non siamo presenti ovviamente perché noi ci vogliamo una zona
01:18di sicurezza e soprattutto su cosa i colleghi dell'Ucraina ci chiedono, attualmente queste
01:25cliniche verranno spostate sulle zone di Venezia e Zitomir che sono queste due oblast che in questo
01:33momento hanno un particolare bisogno di medici, soprattutto medici locali proprio per supportare
01:39di come dicevo il medico, tra virgolette il medico di base che dovrà poi, le esigenze
01:46cambiano perché anche gli ospedali sono impegnati in altri tipi di interventi, pertanto l'ordinario
01:53ovviamente in qualche modo ne soffre e noi stiamo cercando di supportare proprio questa
01:58parte di popolazione.
02:00Sin da primi giorni abbiamo fatto le nostre valutazioni con loro, con i colleghi dell'Ucraina,
02:07le esigenze sono diverse e la nostra campagna fondi era partita proprio per questo, per
02:13fin dal primo momento pensando già all'inverno perché immaginavamo che questo conflitto non
02:19terminerà a breve, pertanto l'abbiamo diviso in due parti, la prima parte era quello dell'invio
02:24di beni di prima necessità che via cambiano, oggi si invia soprattutto cibo, la seconda era
02:31il supporto alla salute locale, la terza era il supporto con la costruzione di modi
02:37laborativi, noi diciamo map simili a quelle che abbiamo utilizzato nelle nostre emergenze
02:43ma in realtà è qualcosa di più concreto che permetterà di ospitare centinaia di persone,
02:47centinaia di famiglie che chiaramente oggi si trovano in difficoltà e senza un tetto.
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