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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00In una stanza un armadio è rimasto chiuso per 2000 anni con tutto il suo corredo di stoviglia,
00:05l'interno piattino di vetro, ciotole di ceramica, vasi, in un'altra un tavolino ancora apparecchiato
00:10con le sue suppellettili, un letto, una cassa panca. A Pompei si scava nel retro del giardino
00:14incantato lo stupefacente spazio dipinto con il grande larario che fu riportato alla luce nel
00:192018. E a sorpresa, là dove ci si aspettava una casa importante e fastosa, vengono fuori
00:25ambienti modesti ma pieni di dignità, dove non mancano oggetti raffinati e persino un
00:29fascio di documenti che il calco in gesso ha fatto incredibilmente riapparire.
00:33Ambienti che raccontano la vita nel ceto medio-basso della città, spiega il direttore del parco
00:37Gabriel Zugtrigel, persone che tante volte vivevano in affitto e comunque margini alle
00:42classi più benestanti. Nella città campana era una situazione molto diffusa, sottolinea,
00:46una realtà che riguardava una gran parte della popolazione, eppure fino ad oggi poco documentata
00:50e raccontata. A un passo da qui, sulla stessa strada, c'è il palazzo di Marco Lucrezio Frantone
00:55con le sue pareti affrescate in uno statunario, terzo stile, l'atrio con i marmi e l'imposto
00:59in Pluvium, il grande giardino con il magnifico perestilio. Il ritrovamento di queste stanze
01:03è stata una sorpresa, ma è proprio questa la ragione per cui è importante scavare ancora,
01:07ragione il direttore generale dei musei Massimo Osanna che nel 2018 era la guida del parco
01:12e responsabile del progetto di scavi.
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