00:00È arrivato al Locarno Film Festival Juliette Binoche con Paradise Highway di Anna Gutto,
00:06dramma on the road nel quale interpreta una camionista sulle strade americane.
00:31Quindi il direttore Anna Gutto ha fatto molta ricerca e parlare con specifiche giovani e giovani giovani e ho spento
00:42molto tempo con loro.
00:44Non è un documentario, è una ficcia, ma ancora è molto documentato.
00:49Tra i protagonisti della giornata è il produttore Jason Blum, realizzatore di film come Get Out e Split, al quale
00:56è andato il Raimondo Rezzonico Award.
00:58Il segreto di Blum House è che non spendiamo molto di money e quando non spendiamo molto di money si
01:03può prendere rischi creativi.
01:04Quindi prendiamo molti rischi creativi perché non abbiamo molto di capitale sulla linea.
01:09Ci troviamo, ci troviamo la maggior parte di chi è direttamente il progetto, è molto importante per noi,
01:15e poi troviamo storie che amiamo, con grandi caratteristiche che sono molto strumenti e anche a volte divertenti.
01:22In gara all'italiano Il Pataffio di Francesco Laggi, tratto dal romanzo di Luigi Malerba,
01:27tra i protagonisti Lino Musella, Valerio Mastandrea, Alessandro Gasman e Viviana Cangiano.
01:33Quando ho letto il romanzo ci ho visto dentro un film pieno di immaginazione, potenzialmente una favola,
01:42potenzialmente un film insieme contemporaneo, realistico, favolistico, pieno di colori, di rapporti, di situazioni comiche.
01:52E tutto questo mi sembrava, ho intuito che dentro ci fosse un film parente di tanti altri film a cui
01:59avevo voluto bene,
02:00che mi piacevano molto, che si facevano tanti anni fa e che parlavano di medioevo,
02:06e ricostruivano dei mondi in modo così realistico, ma favolistico insieme.
02:14Tutto questo mi ha spinto a approfondire questa storia e a cominciare questo viaggio.
02:20Questo film è il manifesto di una campagna elettorale, ma non verso qualche partito,
02:27ma proprio per mettere di fronte alla gente alla voglia e alla possibilità di votare o di non votare.
02:34Perché poi alla fine in questo film pensi anche che non votare potrebbe essere, non dico una soluzione, ma una
02:40conseguenza.
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