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  • 16 ore fa
Trascrizione
00:00L'accordo sul grano tra Russia e Ucraina, raggiunto con grande fatica con la mediazione
00:04di ONU e Turchia, inizia a produrre risultati. Un primo cargo carico di mais è partito dal
00:10porto di Odessa in direzione Libano, con uno scalo Istanbul per le ispezioni. Una possibile
00:15svolta, salutata anche dagli occidentali, nella speranza che almeno la crisi alimentare
00:20provocata dal conflitto possa essere mitigata. Sul fronte dei combattimenti, invece, non c'è
00:25spazio per ottimismo, perché i russi continuano a bombardare il Donbass e gli ucraini contrattaccano
00:30nel sud, rivendicando successi a Kherson. Le autorità turche hanno dato l'annuncio tanto
00:35atteso che ha sancito la fine, o almeno l'inizio della fine, del blocco navale russo nel Mar
00:41Nero. La nave Razoni, registrata in Sierra Leone con a bordo 26.000 tonnellate di mais, ha lasciato
00:47il porto di Odessa per dirigersi in Libano, che nel 2020 aveva importato oltre il 60% del
00:53suo grano dall'Ucraina. Si tratta della prima spedizione dopo 5 mesi, nei quali decine di
00:58milioni di tonnellate di grano ucraine sono rimaste chiuse nei silos, con il rischio di
01:03marcire, contribuendo all'impennata dei prezzi e dei generi alimentari, e colpendo soprattutto
01:08i paesi più poveri del mondo. Non a caso, il segretario generale dell'ONU, Antonio Guterres,
01:13ha auspicato che questa svolta porterà sollievo necessario alla sicurezza alimentare globale,
01:19specialmente nei contesti umanitari più fragili. Anche Unione Europea e Nato hanno
01:23accolto positivamente la partenza del carico di mais, ma con cautela.
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