00:00La carta a Romania per sbloccare l'Empassa con la consapevolezza che solo utilizzando i porti del
00:06Mar Nero il rischio di un'emergenza alimentare potrà essere davvero scongiurato. La crisi del
00:11grano ha fatto da sfondo la seconda visita di Ursula von der Leyen ed è stata oggetto dell'incontro
00:16tra la presidente della commissione e del premier Denis Shmial. L'emergenza resta e con uno stallo
00:23che non vede fine potrebbe solo peggiorare. I russi hanno distrutto fino a 300.000 tonnellate
00:28di grano solo nel porto di Mikolaiv ed è in questo contesto che nelle trattative sottotraccia
00:33tra l'Ucraina e gli alleati si sta facendo spazio la exit strategy rumena. L'oblast di Odessa
00:39confina infatti con la regione del delta del Danubio nella Romania orientale. Una serie di
00:44canali navigabili fa da collegamento fra i due stati e uno di questi è il canale Bistri,
00:50voluto quasi 20 anni fa da Kiev e a lungo osteggiato da Bucharest per motivi legati alla salvaguardia
00:55del delta. Ora però, grazie a quel corso d'acqua, lo spettro della crisi alimentare
01:00potrebbe essere allontanato. 22 milioni di tonnellate di grano sono bloccate nei magazzini
01:05ucraini, potenziali vittime di saccheggi e bombardamenti aerei. Non c'è tempo da perdere
01:10e a Bruxelles non hanno visto alcun progresso sul fronte del Mar Nero, dove, per l'Unione
01:15Europea e anche per Kiev, l'obiettivo minimo resta sbloccare il porto di Mariupol. Di una possibile
01:20iniziativa di Emmanuel Macron per sbloccare i porti del Mar Nero, von der Leyen e Volodymyr
01:25Zelensky non ne hanno parlato. Certo, a Kiev come a Bruxelles c'è la consapevolezza che
01:30una scorta militare alle navi del grano resti necessaria e si guarda in questo senso ancora
01:35alla leadership dell'ONU.
Commenti