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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00Più che un testo è un pretesto, diciamo che sono una serie di appunti di un giornalista
00:07che probabilmente diventeranno un libro fra non molto.
00:11Fino a poco tempo fa potrei dire che la parola pace era quasi proibita, poi ci sono state
00:17una serie di iniziative, anche alcune iniziative mie che hanno portato alla ribalta questa
00:23parola, facendone sentire ancora una volta il fascino perché ci stiamo avviando ad una
00:29situazione molto complicata, adesso siamo in un periodo di grande vitalità festiva, però
00:38ci aspetta un autunno terribile con 10 milioni di persone che in Italia rischiano di precipitare
00:45sotto la soglia della povertà. Secondo me affidarsi ai tettici è una cosa che può andare bene
00:52per un periodo limitato di tempo, qui c'è una sorta di delega che dura da troppo tempo
00:58e quindi i partiti è come se si nascondessero dietro i tecnici, non avessero una loro visione,
01:05non avessero un progetto di cambiamento della società. Il risultato di tutto questo è
01:11una società divisa in due, ci sono quelli che partecipano, che sono ormai quasi meno
01:17della metà e quelli che non partecipano, stanno ai margini, si sentono sfruttati, ignorati
01:25e quindi pensano di non poter avere nessuna voce in capitolo. Ecco, a questo bisogna porre
01:31rimedio.
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