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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00Fugge dall'Ucraina e guida per 20 ore al sesto mese di gravidanza per far nascere il bimbo che porta
00:06in grembo lontano dalla guerra.
00:09A mettersi al volante per correre più di 1700 chilometri fino ad arrivare a Foligno, in Umbria,
00:15era stata, nelle ore successive all'invasione russa, Uliana Pavlik, 33 anni, e già mamma di Sofia, di 10 anni,
00:22anche lei, arrivata in Italia.
00:24A raccontare questa storia in cui si mescolano coraggio, disperazione e un pizzico di incoscienza è la sessa Uliana,
00:31che nel frattempo ha dato alla luce Maxim, nato lo scorso 14 maggio.
00:38Perché quando ho cominciato la guerra ero a sesto mese di gravidanza e avevo bisogno di un posto sicuro dove
00:45partorire il bimbo.
00:47Il viaggio in Italia, come l'ha fatto?
00:53La strada era molto difficile perché sono arrivata con la mia macchina privata,
00:59considerando che io ho soltanto un anno di guida alle spalle.
01:06Adesso capisco che è stato davvero un eroismo dalla parte mia.
01:16Quante ore di viaggio?
01:21Abbiamo fatto 20 ore di strada perché ci fermavamo molto spesso,
01:26perché avevo in macchina la mia figlia più grande di 10 anni.
01:31Quindi il viaggio dall'Ucraina all'Italia l'ha fatto lei, la figlia Sofia e Maxim in grembo, giusto?
01:43Adesso il sogno quale è?
01:46L'unico sogno che ho adesso è ritornare a Ucraina e ricominciare a vivere,
01:53trovare tutti gli amici e parenti nella vita e trovare la mia Ucraina in pace.
01:59Voglio che questo incubo finisse.
02:01Ma c'è anche un altro desiderio, quello di far vedere Maxim al papà, giusto?
02:08Papà non vede l'ora di vedere Maxim, anzi chiama tantissime volte al giorno con video chiamata,
02:14gli dice di fare vedere orecchio, di fare vedere il dipino, di fare vedere il piedino,
02:20a chi assomiglia, fa tantissime domande.
02:22Ma Maxim sarà un po' italiano?
02:27Sì, penso di sì, dice anche gli ospedali hanno scambiato un pochino il nome,
02:32hanno scritto non Maxim, hanno scritto Massimo, quindi già italiano.
02:37Non teme di tornare nella guerra?
02:42Sì, la paura ci sta, però la voglia di tornare a casa è molto più forte,
02:49perché dobbiamo imparare a vivere con questo, speriamo che finisce tutto,
02:55però nessuno lo sa quando finirà.
03:00Vuole dire due parole della medicina dell'ospedale?
03:03No, ma io voglio ringraziare tutto il personale medico dell'ospedale di Foligno,
03:09dove ho partorito, perché è un personale molto gentile, molto accogliente e molto comprensivo,
03:16perché nonostante che non parliamo nella stessa lingua, un po' contradduttore,
03:21un po' a lingua inglese, un pochino con lingua dei gesti, siamo riusciti a fare tutto.
03:29Vuole ringraziare anche la ginecologa che ci stava con lei, che si chiama Gilda,
03:39che al giorno di parto ha imparato per il giorno di parto qualche parola ucraina,
03:44e lei si è commossa tantissimo per questo.
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