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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00La richiesta dei bonus edilizi è diventata ormai una corsa ad ostacoli, senza alcuna garanzia
00:06di arrivare alla meta, ovvero di ottenere il credito a cui si ha diritto. A cominciare
00:10dal super bonus 110%, le cui richieste ad oggi sono già superiori alle risorse stanziate
00:17dal governo. Un nuovo stop, che include anche le altre agevolazioni, arriva adesso dalle
00:21banche. In molte, a cominciare da Intesa San Paolo, hanno esaurito lo spazio per acquistare
00:26altri crediti e quindi scoraggiano l'invio di nuove pratiche di cessione. Non solo, sulle
00:31pratiche già in corso, a partire dal 1 luglio, si applicheranno costi più elevati e quindi
00:36i crediti per i consumatori finali saranno in pratica svalutati, col risultato che chi cede
00:41ad esempio un credito da 100 euro se ne vedrà rimborsare meno di 90. La possibilità di nuove
00:47modifiche alla normativa, ormai oggetto praticamente costante di cambiamenti, c'è. La politica,
00:52in particolare il Movimento 5 Stelle, lavora su questo fronte. La strada è il decreto
00:57aiuti che è in fase di conversione e che ha ricevuto migliaia di emendamenti e aspetta
01:02ora di vederne la scrematura definitiva. Per aggirare il problema dello spazio fiscale
01:06esaurito, il Movimento 5 Stelle propone, per i crediti oggetto di acquisto successivamente
01:11al 1 gennaio 2022, la possibilità per banche e assicurazioni di un ulteriore utilizzo per sottoscrivere
01:17le emissioni di buoni del tesoro poliennali con scadenza non inferiore a 5 anni. La proposta
01:23che viene dal sistema bancario è la strada giusta, afferma Riccardo Fraccaro del Movimento
01:285 Stelle, e permetterebbe di risolvere il problema serissimo delle imprese con i cassetti fiscali
01:33pieni e dall'altro lato aiuterebbe il mercato dei titoli di Stato.
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