00:00L'incubo per un centinaio di civili ucraini dopo settimane di oscurità , angoscia e privazione
00:06sotto i tunnel di Azovstal è finalmente finito, ma per molti altri l'acciaieria di Mario Paul
00:12rimane una prigione. Perché i russi, subito dopo le prime evacuazioni, hanno ripreso a
00:16bombardare l'impianto, per costringere alla resa quel che resta delle truppe ucraine.
00:21Per la prima volta ci sono stati due giorni di vero cessate il fuoco su questo territorio,
00:25più di cento civili sono già stati evacuati, per primi donne e bambini. Ha annunciato
00:30domenica sera il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo un accordo tra le parti con il
00:35coordinamento dell'ONU. I russi hanno comunicato che oltre 120 civili hanno lasciato l'acciaieria,
00:4146 sono rimasti volontariamente nei territori separatisti di Donetsk, mentre 96 sono partiti
00:47verso territori controllati da Kiev, consegnati ai rappresentanti di Nazioni Unite e Croce Rossa.
00:52Con destinazione Zaborisha, attesi dal personale dell'Unicef e delle ONG. Sono tramontate invece
00:58le speranze di liberare tutti gli altri civili ad Azovstal. La Guardia Nazionale Ucraina ha
01:03denunciato che non appena la prima evacuazione è stata completata, il nemico ha iniziato a usare
01:08ogni tipo di armi, incluse le bombe, che sono continuate a cadere anche in serata, provocando
01:13un incendio visibile da tutta la città . Sotto i tunnel del gigantesco impianto siderurgico,
01:18secondo Kiev, sarebbero rimaste almeno 200 persone, anche 20 bambini, insieme all'ultimo
01:23manipolo di Marines e di combattenti del battaglione Azov che rifiutano di arrendersi.
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