00:01La Russia ha chiuso i rubinetti del gas alla Finlandia, ufficialmente perché Helsinki ha
00:06rifiutato di pagare il fornitore Gazprom in rubli come richiesto da Mosca, ma è difficile non pensare
00:11che si tratti anche di una forma di ritorsione per la decisione delle autorità finlandesi di
00:16entrare nella Nato. Facendo seguito alla richiesta dei pagamenti in rubli avanzata ai cosiddetti
00:21paesi ostili, la Russia aveva già interrotto il mese scorso le forniture di gas alla Polonia e
00:26alla Bulgaria. Dunque la mossa verso la Finlandia non è una sorpresa, in ogni caso il governo
00:31finlandese si è detto pronto a fronteggiare la situazione quantomeno per l'intera stagione
00:35estiva e allo stesso tempo determinato a fare riferimento a varie fonti alternative prima
00:40dell'arrivo del lungo inverno nordico. La compagnia energetica finlandese Gazum ha infatti
00:45affermato che compenserà la carenza attraverso il Baltic Connector che collega la Finlandia
00:50all'Estonia e ha assicurato che le stazioni di servizio funzioneranno normalmente. Tuttavia
00:56in inverno la capacità del Baltic Connector potrebbe essere un problema. Secondo Mika
01:01Viglianen, presidente e CEO di Gazum, l'uso di gas durante la stagione invernale ha raggiunto
01:06fino a circa tre volte la capacità del gasdotto. Il vero asso nella manica sembra quindi essere
01:11il contratto che il governo di Helsinki ha annunciato di aver firmato con la Accelerate
01:16Energy, con sede negli Stati Uniti, per il noleggio decennale di una nave per ricevere e
01:21immagazzinare gas naturale liquefatto.
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