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Trascrizione
00:00Chiedono da due anni e mezzo quotidianamente quando torno in Italia e perché non posso tornare in Italia.
00:06A partire dall'inizio del 2020 c'è stata una sospensione dei programmi solidaristici.
00:15Dopo Chernobyl, dopo oltre 20 anni di accoglienza di migliaia di bambini bielorussi e ucraini in Italia,
00:24a un certo punto questi bambini che hanno un fortissimo legame con queste famiglie ospitanti,
00:31per cui due volte l'anno per diverse settimane o mesi si regavano qui ospiti di queste famiglie che li
00:41accoglievano,
00:42all'improvviso vengono sospesi questi programmi solidaristici per varie ragioni,
00:47per l'emergenza Covid in primo luogo e poi in un secondo momento perché ci sono delle sanzioni nei confronti
00:57della Bielorussia,
00:58per cui queste due motivazioni, nonostante interrogazioni parlamentari e numerose prese di posizione anche del governo italiano
01:07con la ferma volontà di riprendere questi programmi solidaristici, da gennaio-febbraio del 2020 ad oggi fino al 2 marzo
01:17del 2022
01:18vi è stata questa sospensione.
01:20Prima di addormentarsi gli dicono ma mamma e papà italiani ci vogliono sempre, non è che si dimenticano di noi,
01:26quindi sì capiscono, gli viene spiegato tutto, però poi sono sempre dei bambini,
01:30cioè la piccolina ha 7 anni, il grande ora ne ha fatti 12, comunque però gli manca qualcosa,
01:37ora iniziano anche a piangere, a chiedere se noi possiamo andare a trovarli.
01:41L'effetto è stato di rompente, c'è stata nel mio caso una lontananza di 10 mesi che non si
01:46era mai verificata,
01:47abbiamo mantenuto i contatti, proprio una presenza fisica viva con i pacchi, mandando pacchi,
01:55pacchi con tutto quello che ci veniva in mente, le fotografie, poi i generi alimentari che avevamo sempre mandato.
02:01Finalmente il 2 marzo viene revocata questa sospensione dei programmi solidaristici dopo varie diffide da tempere
02:08e dopo varie sollecitazioni e ad oggi non abbiamo ancora l'effettiva ripresa di questi programmi solidaristici
02:18perché appunto a caso del blocco dei voli per la Bielorussia c'è la necessità di organizzare dei voli umanitari
02:26e di chiedere anche l'autorizzazione per i sorvoli sui territori della Polonia e altri paesi dove questi voli devono
02:38essere effettuati.
02:39Questi due anni sono stati molto informatici, nel senso che ci sentiamo giornalmente, videomessaggi,
02:49il cuore noi ce l'abbiamo là e posso dirti che anche loro il cuore ce l'hanno un pezzo
02:54qui
02:54perché ci chiedono giornalmente quando potranno venire a conoscere la loro famiglia italiana.
02:59Rappresento 10 famiglie che ovviamente hanno cominciato a voler intraprendere delle azioni diverse ed autonome
03:09perché qui parliamo di diritto all'unità familiare intesa in senso lato e anche di diritto alla salute
03:14perché altrimenti saremo costretti a dover andare davanti a un giudice, al tribunale, per fare un ricorso di urgenza
03:23e quindi chiedere l'autorizzazione di questi voli umanitari.
03:26In 30 anni abbiamo offerto questi soggiorni a 750.000 minori delorussi.
03:33Le famiglie che accoglievano prima del 2019 erano 7.000 all'anno in tutta Italia, quindi per circa 7.000
03:39bambini.
03:40L'ultima volta che sono stati effettuati i soggiorni sanitari, quindi Natale 2019 e sul Capodanno 2020,
03:46parlavamo di circa 1.500-2.000 bambini.
03:49Abbiamo iniziato a sentirci quasi quotidianamente.
03:51I bambini hanno da subito iniziato a chiamarci mamma e papà, ci hanno preso proprio in simpatia
03:58dicendo alla maestra che avevamo proprio la faccia da mamma e papà
04:01e questa è una cosa che ti conquista in maniera proprio, diciamo, enorme.
04:08È arrivato un bambino, un bambino simpaticissimo.
04:12È stato un incontro, devo dire, lui l'avevano soprannominato Tempesto.
04:18Stava in aeroporto, in un angolo, scalciava gridando Samaliot, Samaliot.
04:23Voleva un aereo giocattolo.
04:24La mattina dopo a casa si è svegliato gridando Naulizu, Naulizu, che vuol dire voglio andare fuori.
04:31Ovviamente non lo capivo ma ci sono un po' arrivata, insomma, dalla mimica.
04:34Era un bambino d'istituto che non era mai stato in una casa, né in una città,
04:40non conosceva un negozio, benché venisse da un asilo modello.
04:43Ho due figlie, per cui abbiamo preso questa decisione insieme a mia moglie e alle mie figlie
04:48in maniera, oserei dire, immediata.
04:50Nel senso che ci piaceva la possibilità di poter costruire un'offerta di vita un pochino differente
04:56a questi ragazzi meno fortunati.
04:58E abbiamo accolto una bambina che aveva all'epoca otto anni, adesso mi ha tredici,
05:03che comunque ormai in Italia ha le sue amichette.
05:06Io ho le amiche, le ragazzine della sua età che mi vedono, dicono, ma Cristina quando
05:10viene?
05:11Ma quest'anno la vedo.
05:12Mi ha raccontato dopo tanti anni che non si capacitava del perché questa maestra,
05:16cioè io, non cambiasse mai turno.
05:19Stavi sempre là.
05:21Stavo sempre lì, non capiva questa maestra ma quando se ne va.
05:24Perché non aveva il concetto di famiglia, sette.
05:27Non aveva mai visto una famiglia.
05:29Non aveva mai visto una famiglia se non quelle simulate all'interno dell'istituto,
05:32perché loro avevano cura di avere una figura maschile e una femminile, cosa ottima, insomma.
05:39E questo quando succedeva?
05:40E questo è successo nel 2012.
05:42Abbiamo avuto una routine, direi felice, ecco, serena, fino a febbraio del 2020,
05:48quando con lo scoppio della pandemia le accoglianze sono state bruscamente sospese.
05:53Non si è trovato uno strumento per far tornare i bambini nell'immediato,
05:58né purtroppo in un periodo più lungo.
06:00Dall'Ucraina, anche prima dello scoppio della guerra, lo scorso anno, a dicembre, sono arrivati dei bambini.
06:06Quindi si crea anche una discriminazione tra bambini che troviamo inaccettabile.
06:11Era disperata una domanda continua.
06:14Quando posso tornare in Italia? Perché non torno in Italia?
06:17L'anno scorso ho fatto cinque quarantene per mantenere questo rapporto.
06:23Con notevoli difficoltà perché appunto non siamo riusciti ad avere un'apertura dall'Italia,
06:27anche per agevolare questi viaggi.
06:29Si poteva fare una triangolazione dalla Turchia o da Mosca,
06:33con ovviamente costi e tempi proibitivi.
06:35Io ho conosciuto una famiglia sarda che ha impiegato due giorni,
06:39non ha dormito per due giorni per arrivare in Bielorussia.
06:43Una volta risolto il problema sanitario abbiamo avuto un problema politico.
06:46A Natale del 2021, terzo soggiorno, quindi quarto soggiorno saltato,
06:50abbiamo avuto un'altra volta una retiorescenza dei casi,
06:52per cui il governo bielorrusso e quell'italiano insieme non se la sono sentita di applicare il protocollo.
06:57Arriviamo ai giorni d'oggi.
06:59Dovevamo essere pronti a raccoglierli per le vacanze di Pasqua,
07:02chiaramente il 24 febbraio lo scenario muta ulteriormente.
07:05I bambini ucraini lo scorso dicembre sono arrivati in Italia,
07:09i bambini bielorussi no, ed è ovvio che partono da una stessa situazione,
07:14quindi il disastro di Chernobyl.
07:15Nella maggior parte dei casi non hanno una famiglia di riferimento in Bielorussia,
07:19l'hanno trovata qui in Italia e non possono subire un secondo abbandono.
07:24Gli effetti psicologici che stiamo già avendo sono drammatici.
07:30In più c'è il risvolto terapeutico, proprio sanitario,
07:32i bambini venivano e vengono ancora per decontaminarsi dalle radiazioni,
07:37ci sono ancora zone ad un alto tasso di contaminazione.
07:40Noi ci siamo primati di fronte a niente,
07:42noi non ci fermiamo neanche di fronte al fatto che l'Enac ci metta due settimane a provare i voli.
07:46Noi li vogliamo qui quest'anno, non ci sono più motivi per cui non ci siano.
07:49Ci appelliamo al ministro Di Maio perché autorizzi questi voli
07:54e faccia i passaggi che deve fare con le competenti autorità sovranazionali,
08:00altrimenti saremmo costretti il nostro malgrado a andare davanti a un giudice
08:04e a chiedere a un giudice l'autorizzazione di questi voli e di questi visti umanitari.
08:09Loro sanno che noi abitiamo di fronte al mare
08:11e quindi mi chiedono sempre delle passeggiate in riva al mare.
08:15Il grande mi dice sempre che vuole giocare con i videogiochi con papà.
08:19La piccolina che mi strappa proprio il cuore
08:22mi chiede di fare delle torte insieme a me la domenica,
08:25da mangiare poi guardando i film Disney.
08:28E già questa è una cosa che mi commuove.
08:32Il mezzano parla del mare, vuole fare le passeggiate davanti al mare,
08:37vuole giocare con il cane, che ormai è il loro cane.
08:41Lei vorrebbe fare la parrucchiera.
08:43Quindi io, al di là di quello che vuole fare lei,
08:46che almeno abbia la possibilità di farsi una vita
08:49tranquilla perché, mi creda, tutti questi ragazzi
08:52hanno un vissuto devastato.
08:54Questi bambini hanno creato amicizie, hanno fatto dei percorsi studio,
08:58si sono inseriti nella realtà familiare dove vivono.
09:00Sono gli ambasciatori bielorussi in Italia.
09:03E quando torna o là, portano un po' di Italia di là.
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