00:00Prima che diventasse un metodo, il lavoro del pool antimafia di Palermo dovette fare i conti con gli scettici.
00:07Il gruppo messo su da Rocco Chinnici, ucciso nell'83 e poi guidato da Antonino Caponnetto fino all'88,
00:14venne persino additato di fare turismo giudiziario, che consisteva nell'eseguire da vicino le indagini,
00:21andare nei luoghi dove portavano gli elementi man mano acquisiti.
00:24Ci spostavamo ovunque, ricorda Giuseppe Di Lello, che del pool di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
00:30fece parte insieme a Leonardo Guarnotta e alle giovane Ignazio De Francisci,
00:35contravvenendo alla prassi di delegare burocraticamente le indagini fuori da Palermo a giudici di altri distretti,
00:42che nulla sapevano delle nostre inchieste e che raramente potevano esserci d'aiuto.
00:47Questo nuovo modo di operare ha dato credibilità al pool e ha portato a notevoli risultati.
00:52Una rivoluzione che si sarebbe potuta fare anche prima,
00:56se la mafia non fosse stata considerata un fenomeno oscuro, aggiunge Di Lello, e impenetrabile.
01:02Invece siamo entrati nelle banche, che cosa nostra riteneva dei santuari impenetrabili,
01:07nelle camere di commercio, esaminando gli intrecci societari.
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