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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:01Sentenza storica in Colombia. La Corte Costituzionale ha depenalizzato l'aborto,
00:06autorizzandolo fino alla ventiquattresima settimana di gravidanza, superando una precedente norma
00:11che lo consentiva solo in caso di stupro, gravi malformazioni o serio pericolo per la donna.
00:16Una norma, quella finora in vigore, che prevedeva fino a 4 anni e mezzo di carcere per chiunque
00:20abortisse o aiutasse una donna a farlo, al di fuori di questi casi. Da ora in poi sarà
00:25invece possibile abortire fino al sesto mese di gravidanza senza dover fornire alcuna
00:29motivazione, un limite ben più ampio anche rispetto a quanto previsto in Italia, dove
00:34l'aborto, ad eccezione di quello terapeutico, è consentito entro i primi tre mesi di gravidanza.
00:39La decisione colombiana ha suscitato ampi consensi, ma anche reazioni critiche e polemiche. Movimenti
00:45femminili e femministi, esponenti politici, organizzazioni sociali e anche l'ufficio dell'ONU
00:50a Bogotà hanno accolto con favore una sentenza che mette fine a decenni di mancate decisioni
00:54da parte del Parlamento. Agli applausi dei movimenti che per anni si sono battuti per
00:58la depenalizzazione, si sono posti gli interventi critici per il termine di 24 settimane previsto
01:04dalla sentenza di alte personalità del governo colombiano, fra cui la ministra degli esteri
01:09e vicepresidente Marta Lucia Ramirez e lo stesso presidente della Repubblica Ivan Duque.
01:14Su questo delicato tema, in definitiva, il dibattito è appena cominciato. Tuttavia, non si
01:19deve dimenticare che nel 2020 almeno 4.268 ragazze, di età compresa tra i 10 e i 14 anni,
01:25sono rimaste incinte in Colombia, dove le relazioni sessuali con bambine o adolescenti sono considerate
01:31stupro.
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