00:00In queste ore, a fronte di quello che è successo a Buccia, quindi a fronte di un'indignazione mondiale rispetto
00:08a possibili crimini di guerra perpretati dalla Federazione Russa, c'è una spinta molto più determinata di alcuni paesi europei
00:19a fare un embargo anche rispetto al gas e al petrolio, cosa che finora era un tabù.
00:30Secondo lei è una cosa fattibile e come?
00:34La prima reazione è che è impossibile l'indifferenza di fronte a questi crimini e che Buccia non sta scoprendo
00:43niente purtroppo che noi non conosciamo già .
00:46È indispensabile, credo, che l'interesse economico locale sia accantonato perlomeno rispetto alla drammaticità di quello che stiamo vivendo.
01:01Allora, per le sanzioni sì, penso che sia molto importante una reazione di sanzioni serie e necessariamente, abbiamo capito, bisogna
01:15passare attraverso il gas e il petrolio perché noi stiamo finanziando quotidianamente la guerra con il gas che importiamo e
01:24il petrolio.
01:25Quanto gli diamo giornalmente?
01:29Sì, 8 milioni di dollari più o meno, quindi è davvero consistente. Ma va fatto, io credo che sia necessario.
01:38Penso che sia necessario un intervento europeo. Non può essere lasciato ai paesi membri.
01:49È possibile, sì, è possibile. La prima cosa va chiesto una responsabilizzazione dei cittadini, di noi tutti. Certamente accogliamo i
02:01profughi, ma non possiamo non immaginare di ridurre di un grado il riscaldamento.
02:05Poi abbiamo diverse possibilità che riguardano, intanto l'importazione di GNL. È vero che servono infrastrutture rigassificatorie, ma i nostri
02:15non erano pieni completamente nella loro capacità , quindi si tratta di snellire le procedure.
02:22Noi dobbiamo sostituire come Europa, perché di Europa si tratta, 155 miliardi di metri cubi del gas che proviene dalla
02:32Russia.
02:33Gli Stati Uniti, con una generosità anche sfumata di interesse commerciale, promettono di venderci 28 miliardi di metri cubi quest
02:46'anno, 28 erano più 15 miliardi di metri cubi quest'anno nel 2022.
02:54E abbiamo anche altri paesi dai quali importiamo GNL, per esempio paradossalmente non è noto che la Cina, proprio per
03:05il differenziale dei prezzi, ci sta rivendendo con extra profitti.
03:12Naturalmente gas e petrolio che arriva da loro, importato dall'Asia.
03:20E poi io credo che si stia accelerando il transito verso fonti rinnovabili, fonti di altra natura e su questo
03:35naturalmente deve essere forte l'impegno di breve, ma soprattutto in un'ottica di lungo periodo.
03:41Quindi se noi vogliamo interrompere le forniture ora, cosa ci aspetta praticamente? Un razionamento? In fabbriche che si chiudono?
03:51No, assolutamente questo no, in questo senso che dicevo nel breve, brevissimo periodo, l'alternativa o l'intervento è necessariamente,
04:04come dire, l'importazione da altre fonti.
04:08No, non chiusura le fabbriche, non razionamento. Certamente efficienza energetica, che ha ancora un margine molto importante di intervento, di
04:19possibile intervento.
04:20Stessa cosa per i cittadini, non razionamento, semplicemente ridimensionamento degli sprechi e degli eccessi.
04:28Certo, ci avviamo a una situazione che da un punto di vista macroeconomico è molto colpita, sarà molto colpita da
04:36un punto di vista macroeconomico per molti motivi, perché...
04:42Quindi diciamo forse non sacrifici individuali, ma recessione, questo intendo.
04:50Attenzione, recessione per noi economisti è una parola molto forte in questo caso, ma di contrazione e riduzione della crescita,
04:57certamente.
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