00:00Dobbiamo prepararci, ma non è assolutamente un'economia di guerra, specialmente per gli
00:06approvvigionamenti di cose fondamentali, come il cibo. Alcuni allarmi che ho visto sui giorni
00:11di oggi sono grandemente esagerati. Prepararsi non vuol dire che deve avvenire con probabilitÃ
00:20uno, se no saremmo già in una situazione di economia di guerra, di razionamento. Quindi
00:26la discussione che c'è stata è stata originata da una relazione del Ministro dell'Agricoltura
00:33e del Ministro dello Sviluppo Economico. I due hanno toccato su alcune interruzioni di approvvigionamenti
00:41di materie prime in agricoltura e per l'industria. In agricoltura ho discusso con alcuni colleghi,
00:49alcuni Presidenti del Consiglio che erano intorno al tavolo, per vedere di risolvere,
00:55di dare una risposta immediata a questo problema e, almeno per quelle che sono le rassicurazioni
01:03avute da loro, il problema immediato sembra risolto. Bisogna però, come dicevo all'inizio,
01:11immaginare che queste interruzioni nei flussi di approvvigionamento possano accadere, specialmente
01:18se la guerra continuerà per tanto tempo. Quindi la risposta consiste nell'approvvigionarsi
01:23altrove e quindi bisogna immediatamente, come stiamo facendo con l'energia, riorientare
01:30le nostre fonti di approvvigionamento verso altri posti. Come dicevo, in agricoltura, Canada,
01:37Stati Uniti, Argentina e altri paesi. Questo significa costruire delle nuove relazioni commerciali.
01:46Grazie.
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