00:00In Ungheria, che è forse il luogo meno pubblicizzato, ma dove comunque la guerra si fa sentire,
00:08sono arrivate circa 600.000 persone dall'inizio del conflitto in Ucraina.
00:12E un ruolo strategico fondamentale nella protezione dei rifugiati c'è l'Ordine di Malta,
00:19che qui sta allestita una grande operazione.
00:22Ci troviamo a Belen-Churani, che è a pochi chilometri dal confine ucraino.
00:26Naturalmente i volontari e gli operatori dell'Ordine di Malta sono anche al di là del confine.
00:30Nei momenti più critici, in questo hotspot molto vicino alla frontiera ucraina, sono passate anche 1.200 persone al giorno.
00:38Adesso il flusso dei rifugiati è minore perché c'è un rallentamento delle uscite dal paese.
00:47Chi doveva andarsene lo ha già fatto in larga parte.
00:51In più i ponti esplosi sul fiume Dnieper hanno bloccato una parte della popolazione.
00:58Imran Sabadjan, che sono nomi complessi da pronunciare, ci ha detto che nella regione dei Transcarpazi,
01:06cioè al di là della frontiera ucraina, dove ha sede una importante minoranza di lingua ungherese,
01:12ci sono probabilmente 500.000 persone che hanno trovato lì rifugio dalla guerra,
01:16essendo una regione ancora poco toccata dal conflitto.
01:20Quindi c'è una grande pressione potenziale.
01:24Qui c'è una collaborazione tra tutte le organizzazioni caritatevoli e cattoliche,
01:29coordinate dall'Ordine di Malta qui in Ungheria.
01:31L'Ordine di Malta che, ricordiamo, in generale per l'emergenza ucraina,
01:35ha stanziato fino adesso 40 milioni di euro.
01:38Quindi un intervento molto importante.
01:41Qui i rifugiati vengono registrati, vengono avviati con trasporti verso altre città,
01:48possono essere Budapest, ma anche Praga, anche Vienna, a bordo di autobus,
01:52e si cerca soprattutto di facilitare il loro percorso,
01:58con indicazioni, assistenza naturalmente sanitaria,
02:02e anche e soprattutto cercare di capire dove vogliano andare
02:06per poter così accompagnarli verso la destinazione che desiderano.
02:09Grazie.
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