00:00Dopo le indiscrezioni sui piani per una disconnessione dall'internet globale, Mosca sembra sempre
00:06più intenzionata per seguire il progetto di una cortina di ferro tecnologica per supplire
00:11con mezzi autarchici a software, dispositivi e servizi tagliati dalle sanzioni occidentali.
00:17Il processo di sovranizzare la tecnologia per staccarsi dall'Occidente è nato da tempo.
00:22Mosca, in forza di una legge, dal 2019 ha costruito una sua intranet con cui potrebbe rendersi
00:28autosufficiente. Ha un suo social network, ha creato il suo motore di ricerca, ha provato
00:32il divieto di vendita di dispositivi privi di app russe preinstallate e prova sistematicamente
00:38a lanciare smartphone fatti in casa, al momento però senza grande successo. A scombinare i
00:43piani di isolamento del Cremlino torna alla ribalta Tor, un progetto no profit più che ventennale
00:49che è spesso venuto in soccorso agli attivisti. È un software gratuito che consente di navigare
00:53in modo anonimo e sicuro attraverso una rete messa a disposizione da volontari.
00:57Twitter, social bandito dalla Russia, nelle ultime ore ha lanciato una versione Tor del
01:02suo sito per proteggere la privacy ed eludere la censura. La scelta della piattaforma, proprio
01:08in questo momento storico, è un passaggio significativo visto il ruolo fondamentale
01:12della rete nella battaglia informativa e soprattutto quella del microblog non è una scelta isolata.
01:17Anche Facebook, altro social bloccato in Russia, ha da tempo una versione Tor, così come BBC
01:23e ProPublica.
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