00:00C'è sempre una relazione causa ed effetto, c'è nelle piccole cose della nostra vita,
00:06c'è nelle grandi, figuriamoci se si sottrae questa regola a una guerra, conflitto russo-ucraino
00:13ovviamente compreso. Di quanto sta succedendo in Europa in questi giorni ci sono già molti
00:20libri a disposizione, magari nei prossimi appuntamenti ne consiglieremo qualcuno, sperando
00:27che siano libri per riflettere su quanto è successo, non su quanto ancora sta accadendo.
00:34Oggi vi consiglio un libro per leggere quello che succede adesso facendo un passo indietro di 30 anni,
00:41ritornando a quel 1992 che infiammò già l'Europa, che portò già migliaia di morti, migliaia di profughi,
00:47addirittura a condanne per genocidio a carico di capi di Stato o di generali d'esercito.
00:53A 30 anni da allora, Francesco Battistini e Marzo Mian sono in libreria con questo libro
00:59«Maledetta Sarajevo, viaggio nella guerra dei trent'anni, il Vietnam d'Europa».
01:03Un volume che, forse con qualche eccesso nel descrivere la realtà di oggi, la situazione attuale,
01:10ripercorre comunque quanto è avvenuto nell'ex Yugoslavia negli anni 90 e come da allora
01:16questa parte d'Europa che è così vicina, anzi vicinissima a noi, ancora non abbia trovato
01:23purtroppo la pace. Leggerlo adesso nel contesto che stiamo vivendo, è davvero illuminante perché
01:32nonostante sia stato scritto prima della crisi russa in corso, i riferimenti all'Ucraina,
01:38a quella parte dell'Europa non mancano.
01:41Come tutto sommato il dopoguerra, ancora non arrivato nei Balcani, la pacificazione
01:46fra croati, serbi e bosniacchi, musulmani di Bosnia, può aver aiutato ad infiammare altre
01:54aree vicine dell'est. Ed è incredibile, davvero incredibile quanto riportano ad esempio
02:00gli autori di questo libro a pagina 328. Intervistano l'ex ministro degli esteri russo,
02:07Andrei Kozirev, che era allora membro del governo quando al timone c'era ancora Boris
02:13Yeltsin. Kozirev racconta testuali parole che a Mosca i nazionalisti stavano diventando
02:21sempre più forti, ma non agevolarono allora il nostro avvicinamento alla Nato. Sentite
02:27bene, avvicinamento alla Nato della Russia. A me e a Yeltsin era chiaro quanto fosse importante
02:34la questione dell'adesione atlantica. La Nato non rappresentava una minaccia, ma casomai
02:42rappresentava una forza stabilizzatrice. La Nato poteva dare un aiuto considerevole
02:49alla Russia perché allora, sentite bene, sapeva come poter stabilizzare le repubbliche dell'ex
02:57Unione Sovietica. Ucraina, lo dice proprio Kozirev, per prima. E qui poi l'ex ministro
03:04russo spiega come mai si chiuse quella partita, quella occasione, perché l'Europa decise
03:11di attaccare la Serbia, di chiudere il conflitto dell'ex Jugoslavia senza interagire con la
03:20Russia senza nemmeno avvisare Yeltsin. Non ci fu alleanza e, dice Kozirev, da quel momento
03:27diventarono sempre più forti a Mosca le forze anti-Nato e testuali parole proprio dell'ex
03:32ministro degli esteri, le leggo, ha preso piede Putin con il suo nazionalismo. Cause
03:39d'effetto, dicevamo, 30 anni dopo. Quindi, maledetta Sarajevo, Francesco Battistini e Marzio
03:45Mian, Neri Pozza Editore, un libro da leggere in questo momento più che mai. Buona lettura
03:50da Giuseppe Milano.
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