00:00Odessa è stata una città che riempiva le discoteche e i ristoranti fino all'ultimo, una città che però poi
00:07si è risvegliata il 24 con le bombe, anzi con le notizie delle bombe dalle altre città,
00:13con un'esplosione molto forte nella zona meridionale della città e con segnali ancora più preoccupanti dal confine con la
00:25Bielorussia e con la Russia stessa, scatenando un passaparola nevrotico abbastanza ansiogeno nelle prime ore del 24 con moltissime persone
00:39che hanno deciso di fare le valigie e di partire.
00:41Tu mi dicevi che sei accodato a una macchina di cittadini ucraini passando per la Trasnistria, questo stato molto particolare,
00:52com'è stato?
00:53L'attraversamento della Trasnistria è stato tranquillo, quasi surreale, chilometri e chilometri senza un'anima viva, in uno scenario quasi
01:01spettrale di campagne morte,
01:03e poi a un certo punto dopo 100 chilometri di superamento di confine con la Trasnistria ci siamo stati fermati
01:09da un checkpoint che sembrava così di militari locali,
01:15invece erano a tutti effetti soldati della federazione russa con tanto di bandiera sulle divise,
01:23che però alla fine ci hanno fatto qualche domanda su dove andavamo, se avevamo intenzione di fare Trasnistria oppure di
01:28spostarci altrove,
01:30e ci hanno lasciato stare.
01:31C'è il confine con la Trasnistria, che ricordiamo è una specie di fetta di Moldavia, cioè tutta la Moldavia
01:38orientale,
01:40è una strisciolina che di fatto si è resa indipendente, autoproclamata indipendente, non riconosciuta da nessuno, solo da Mosca,
01:48è un confine a parte, è come se si entrasse in un altro paese, chi vuole entrare in Moldavia senza
01:54passare dalla Trasnistria
01:55deve andare invece più a sud, quasi costeggiando il Mar Nero, e lì invece ci sono file chilometriche,
02:01perché gli ucraini vogliono sentirsi tranquilli, perché sanno che in Trasnistria ci sono soldati russi che potrebbero rompergli le scatole.
02:08Com'è la situazione ad Odessa adesso, a quanto sai?
02:13Le notizie che sto avendo da Odessa in queste ore confermano una città per adesso risparmiata dagli attacchi più pesanti,
02:22diciamo la regione di Odessa è ancora tutto sommato risparmiata,
02:25peggio va alle vicine città di Mikola e di Kherson, nell'Ucraina meridionale,
02:32Odessa, come saprete, dà sul Mar Nero, è un centro nevralgico,
02:37se la catturano sicuramente diventerà una bella magagna per la Nato e soprattutto per l'Ucraina,
02:45ma al momento insomma molti negozi sono chiusi, il clima è cambiato rispetto a quando io ho vissuto le mie
02:51tre settimane,
02:52però la gente continua a uscire, non c'è una corsa ai rifugi antieri come invece avviene,
02:59come si sa, a Kiev o soprattutto nelle zone orientali.
03:02Ma ad Odessa sono russofoni e qual è il loro sentimento verso i russi?
03:10Guarda, Odessa è senza alcun dubbio russofona, parlano tutti quanti russo,
03:15ma proprio tutti, non ho incontrato una sola persona dalla cassiera del supermercato,
03:21al creativo, al padre di famiglia che parli ucraino.
03:28Ci sono quelli che parlano sull'ucraino, però sono una minoranza, diciamo un 20-30%.
03:35C'è negli ultimi dieci anni un processo di ucranizzazione più o meno forzata,
03:41sicuramente non spontanea ma spinta dall'alto,
03:45che coinvolge radio, giornali, televisioni,
03:49che devono avere una quota minima del 60% di programmi in ucraino,
03:57anche se poi è una lingua che non parla nessuno,
03:59perché la lingua franca è il russo.
04:01I legami sentimentali con la Russia sono fortissimi,
04:04però questo non vuol dire affatto che c'è un sentimento prevalente
04:08di tradimento della popolazione di Odessa nei confronti del governo nazionale, anzi...
04:15Comunque da quello che mi stai dicendo, sono contro l'attacco russo,
04:19sono piuttosto con Kiev che con Mosca.
04:22Assolutamente, in maniera assolutamente preponderante.
04:26I russi non incontreranno gente che getterà Ghirlande di fiori ai piedi,
04:32su questo non c'è dubbio,
04:33però allo stesso tempo non c'è un odio profondo viscerale per invasori
04:40o per i fratelli russi, perché alla fine c'è un rapporto
04:47che ha radici profonde di vicinanza, soprattutto cosmopolitica,
04:51perché Odessa è una città comunque aperta sul mare,
04:56in cui i marinai russi sono una presenza quotidiana,
05:01chiunque c'è almeno un parente che ha lavorato nella vecchia Unione Sovietica
05:05o continua a lavorare in Russia e poi come stagionale torna qui.
05:10Il nemico principale è Putin, non sono i russi.
05:14Su questo proprio ci posso mettere la mano sul fuoco.
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