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  • 23 ore fa
Trascrizione
00:00Credo che sia molto importante ricordare il valore dello siopero come diritto fondamentale.
00:10Forse il nostro è un paese che ha perso la memoria, ma è utile ricordare una cosa molto precisa, molto
00:20forte.
00:20E cioè lo siopero è un diritto da quando in questo paese è stato sconfitto il fascismo.
00:32Questo è bene ricordarselo sempre, perché il primo atto che il regime fascista fu proprio quello di sospendere il diritto
00:44di siopero.
00:45Ed è bene ricordare che proprio il movimento dei lavoratori nel 1943, nel pieno del fascismo, proclamò lo siopero generale
00:58per sconfiggere il fascismo e per uscire dalla guerra.
01:02Quando allora sioperare significava rischiare la vita e la fucilazione.
01:07Dopo questa battaglia, dopo questa lotta, la nostra Costituzione ha fatto diventare lo siopero un diritto.
01:17Un diritto di quelli più deboli, senza il quale non hai lo strumento per avere voce e per poter dire
01:24la tua.
01:25E oggi noi abbiamo usato quel diritto proprio per dare voce a chi non ce l'ha e per difendere
01:32e applicare la nostra Costituzione.
01:35E deve ricordare anche a chi ha perso la memoria che se recentemente, nel pieno della pandemia, il nostro Paese
01:44è stato capace di darsi un protocollo alla sicurezza,
01:50quelli che hanno perso la memoria sarebbe utile che si ricordassero che quel protocollo c'è perché sono state le
01:58lavoratrici e i lavoratori,
02:00a sioperare perché non si poteva lavorare senza sicurezza.
02:05E se il nostro Paese oggi ha un livello di ripresa che è più alto di quello degli altri Paesi
02:12europei
02:13e se per fortuna ha dei livelli anche di tutela della salute superiore,
02:19è proprio perché c'è stato il protocollo alla sicurezza che ha garantito le condizioni che altrimenti non ci sarebbero
02:28state.
02:28E la ragione fondamentale proprio di questa giornata di mobilitazione è proprio questa,
02:36rimettere al centro il lavoro, il suo valore e rimettere al centro della crescita di questo Paese una crescita con
02:46sicurezza.
02:46Lo diceva anche per Paolo, ha colpito anche a me ieri la dichiarazione del Presidente della Confindustria, Carlo Bononi.
02:58Dovreste saperlo tutti voi, questa nostra giornata di mobilitazione, di lotta ha reso triste il Presidente della Confindustria.
03:10Quando ho letto questa dichiarazione sono rimasto sorpreso, per la verità mi è venuto in mente Enzo Iannacci e la
03:21canzone
03:21Hai visto un re? Mi è venuto in mente quello che questo poteva significare, ma vorrei ricordare una cosa molto
03:30precisa.
03:31Vedete, lo diceva già per Paolo, noi siamo persone che siamo abituate a guardare negli occhi le persone e noi
03:42non siamo persone capaci di essere contente e felici
03:46quando qualcuno ha lavoratore, quando una lavoratrice perde il posto di lavoro, quando un lavoratore, quando una lavoratrice è in
03:56difficoltà.
03:57Noi siamo abituati, guardando le persone negli occhi, che sono gli occhi che vi danno l'idea dello stato d
04:04'animo di una persona
04:06e noi siamo abituati che quando qualcuno sta male, noi non siamo felici e la felicità ce l'abbiamo quando
04:14tutti gli altri come noi possono stare bene e essere tranquilli
04:19E quando questa situazione non si determina, quando succede quello che succede in questi giorni, che c'è chi rischia
04:26di essere licenziato, che rischia di essere delocalizzato
04:30e qui davanti a noi abbiamo i lavoratori della Caterpilla, abbiamo i lavoratori dell'area Italy, abbiamo i lavoratori della
04:39GKN, abbiamo i lavoratori di tutto il paese che hanno questa paura
04:44noi non possiamo essere felici, anzi abbiamo la forza e la volontà di metterci in piazza, di batterci e questo
04:54dovrebbe essere un impegno anche di Confindustria
04:58anche Confindustria dovrebbe dire ai loro associati che non devono delocalizzare, che devono investire nel nostro paese, che devono crescere
05:09assieme a noi
05:10questa è la battaglia di cui abbiamo bisogno
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