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  • 1 giorno fa

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Trascrizione
00:00Quanto poco si parla di povertà energetica nel nostro paese e cosa c'è da fare per affrontare questo problema?
00:06C'è da fare molto perché se lei chiede a un italiano qualunque e dice sai cos'è la povertà,
00:13è ovvio che risponde sì.
00:14Se le stesse persone le chiede sai cos'è la povertà energetica, solo uno su quattro sa rispondere cos'è.
00:21Oggi la povertà energetica non è semplicemente dire non riesco a riscaldarmi e faccio una doccia fredda,
00:25che già di suo non è proprio una cosa gradevole. Oggi vuol dire che lei non riesce a mandare i
00:31suoi figli a scuola
00:31perché con la didattica a distanza ha bisogno di essere connesso, vuol dire che in alcuni casi non riesce a
00:37lavorare,
00:38non riesce a curarsi. Dobbiamo iniziare a rendercene conto e dobbiamo pensare che questo deve essere un'area diretta
00:45di intervento di chi come noi lavora in questo settore.
00:49È un problema prioritario da prioritario. Innanzitutto in questo momento per le famiglie italiane
00:55su questa importante iniziativa non solo accende un faro su una problematica fattiva,
01:01ma offre anche opportunità di risposte concrete. Voi sapete che il governo è primariamente impegnato
01:07nell'individuare. Abbiamo già individuato 3 miliardi e 800 milioni per il primo trimestre,
01:12per il prossimo anno, per la riduzione delle bollette e continuiamo ad essere impegnati.
01:16Si tratta però di non mettere in campo soluzioni semplicemente per l'emergenza di questo momento,
01:21ma attivare un processo che accompagni il nostro Paese nell'ambito della comunità europea e internazionale
01:27a gestire anche una fase di transizione energetica che deve vedere tutte le famiglie
01:32nelle condizioni di poter essere pienamente inclusi in questo percorso che sia di fatto di sviluppo
01:37e di sostegno anche dal punto di vista economico verso le stesse famiglie.
01:41Abbiamo aderito con entusiasmo a questo progetto perché crediamo che sia un momento
01:46in cui è importante dare un segnale di questo genere.
01:50Abbiamo una fascia più bassa di popolazione che in questo momento ha difficoltà ad avere
01:54accesso all'energia di base per i bisogni minimi. Cerchiamo di dare una mano a questa fascia
01:59di popolazione e di contribuire insieme a tutte le altre multiutility e a tutti gli altri
02:06aderenti al Banco dell'Energia per facilitare questo accesso.
02:10Sulle misure poste in essere dal governo, se siete soddisfatti per fronteggiare il caro
02:15Bollette?
02:16Sono misure qui, noi abbiamo già pensato in maniera volontaria durante il periodo della
02:19pandemia. Sicuramente sono misure emergenziali, però adesso bisogna lavorare in un orizzonte
02:24di medio termine cercando invece le misure strutturali che consentono alle aziende attraverso
02:28la regolazione e strumenti incentivanti invece di ragionare proprio su strumentazioni diverse
02:33perché una misura emergenziale non può avere un orizzonte di medio e lungo termine.
02:37La verità è che se noi dobbiamo pensare più nel lungo periodo la risposta non sono
02:41le misure di sostegno ma sono le misure di interventi strutturali. Gli interventi strutturali
02:46ci portano sostanzialmente a cambiare il mix delle risorse energetiche e quindi abbiamo
02:51bisogno di più risorse rinnovabili e quindi più eolico, più fotovoltaico. Il governo
02:57cosa sta facendo? Moltissime cose, soprattutto e non solo nel lato dei contributi ma soprattutto
03:02nelle autorizzazioni, nei permessi, nell'asnellimento della burocrazia che ci permetterà di far
03:08accadere un cambiamento infrastrutturale importante.
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