00:00Maestro, lei è qui alla Berlinale con Leonora Addio, il suo nuovo film, il primo film che
00:08ha realizzato dopo la scomparsa del suo fratello Vittorio. Ma che cosa racconta questo film
00:16da un titolo assolutamente pirandeliano?
00:20Cosa racconta? Non è raccontabile questo film. È fatto di due parti.
00:30Però integrati fra loro. La prima parte è un momento di pirandello che è dentro una cassa,
00:42le ceneri sono dentro una cassa, e viene trasferito in Sicilia. E su un treno del dopoguerra, che
00:50è tutto scombussolato, la confusione tipica di quel periodo di lì, accadono un sacco di cose.
00:58anche le più bufe. Sparisce la cassa, sparisce questo povero pirandello, poi lo si ritrova
01:08perché la sua cassa era stata usata per giocare a 3-7. No, perché non c'erano tavoli.
01:15Tutti aspettano le cene di pirandello.
01:19Piano. Piano. Piano, piano. Slow down. Oh, slow, slow. Yes, ok, ok. Slow down. Ok.
01:35Non ci possono chiedere di pedere in un vaso greco, con il funerale che attraversa Grigento.
01:44Tagliato, sta ruando.
01:52Hai visto? È morto un bambino.
01:57Mi ha suggestionato che questo trasferimento delle ceneri dal Roma alla sua Sicilia
02:12le potrei aver scritto io o Vittorio perché accadono delle cose che poi sembra una storia
02:19di pirandello. E allora questo racconto è diventato un episodio scritto da me e poi
02:31mi ha preso per mano e ho detto devo continuare perché poteva essere solo questo episodio
02:42e collocarlo. No, deve essere un film. Io faccio dei film più che dei racconti.
02:48Come ha scelto il suo protagonista? Che tipo di attore è Fabrizio Ferracane?
02:53L'attore Ferracane è un grande attore. Dico questo, cioè che è il protagonista che era
03:00difficile trovare un personaggio che è l'uomo che dalla Sicilia viene a Roma a prendere le
03:09scene e deve riportare giù. E lui è un attore straordinario.
03:13Ferracane, come è andata la collaborazione con Paolo Taviani, uno dei maestri del cinema
03:20italiano?
03:21Come è andata? È andata straordinariamente bene. Ricordo la prima volta che siamo visti
03:26in ufficio che io ero particolarmente emozionato perché non conoscevo Paolo e ricordo la domanda
03:34che mi fece Paolo. Paolo fu allora lo vuoi fare questo film con me? E quindi la risposta
03:41era abbastanza scontata. Fu un incontro, è stato e lo è ancora, un incontro ogni volta
03:50emozionante perché c'è qualcosa di fortemente umano. Io ogni volta che vedo Paolo, sto vicino
04:03a lui anche poc'anzi che c'era la conferenza stampa, io guardo sempre e sto ad ascoltarlo
04:15tantissimo perché è un uomo di una grande cultura, è un regista con un'esperienza enorme
04:24e questi registi, questi artisti, questi uomini possono soltanto raccontare, raccontarne tante
04:35che possiamo soltanto accrescere il nostro bagaglio ascoltando le loro esperienze.
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