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00:00Iniziamo con le domande.
00:01Non abbiate paura, come dicevano.
00:09To, siediti, Jacopo.
00:11Questo che ha moscato è col tuo brano.
00:15Allora, quanti anni avete dove siete?
00:19Ecco, io rispondo alla seconda, sono nato a parla.
00:23Il dialetto le domande, eh?
00:25Ah, il dialetto?
00:26Eh, dai, provasi, provasi.
00:29Alè, alè, alè, alè.
00:30Quali faccio?
00:32Sapete il tuo dialetto?
00:36Allora, conoscete il vostro dialetto e se sì, lo parlate solo a me.
00:40Aspetta, una roba alla volta.
00:41Allora, voi dovremmo sapere l'età?
00:45Secondo me non te ne fai a dire.
00:46Vedi anche il microfono è caduto.
00:48Vai, inizia tu.
00:49Non c'è io, io sono Danilo, ho 33 anni e sono nato a Parma.
00:56Fotomodello.
00:58Sì, sono 30 anni, ho 30 anni, ho 30 anni, ho 30 anni, ho 30 anni.
01:03Io mi chiamo Rico, sono andato a Parma, ho appena fatto 36 anni.
01:07No, non ho fatto, non sono fotomodello.
01:10Decisamente no.
01:11Quanti anni avete?
01:13Come siete?
01:1436.
01:1536.
01:16Io nel fatto di quello con più di 34.
01:19Conoscete il vostro dialetto, se sì, lo parlate o lo capite solamente?
01:24Bella domanda.
01:29Allora, diciamo che da quando è iniziata questa esperienza abbiamo incrementato la nostra conoscenza
01:34del dialetto e la stiamo incrementando tuttora perché c'è anche da dire che siamo andati
01:39a Parma ma non siamo affattamente di Parma perché io sono di Collecchio, lui di Coloma
01:43quindi...
01:43Lo volevo dirlo io però.
01:45Allora, lui è lungo, però è lungo passione.
01:48No, come diceva Rico, noi siamo nati a Parma perché l'ospedale non è qui ma è proprio
01:53una questione tecnica.
01:54Esatto.
01:54Ma siamo cresciuti nei paesi e come dicevamo prima, nei paesi è diverso, per esempio io
02:01sono cresciuto parlando il dialetto più della bassa, quando è iniziata questa avventura
02:06ho modificato il mio dialetto come, non so, non so, trovare una sfumatura con delle lingue
02:13tipo il tedesco e l'olandese o cose del genere.
02:16Sì, comunque se uno ci dice falsa da stupido lo capiamo, non ti può copare.
02:21Ragazzi, 10 secondi.
02:22Fa buono.
02:23Ok.
02:24Se lo parlate, in quali contesti e con quali persone lo utilizzate, allo stesso modo se
02:29lo capite, in quali occasioni vi capita di sentire.
02:32Ma te non dovresti separare 9 queste cose?
02:35No, cosa studi da fare?
02:37Meno 2.
02:37Se le prepara da 4 giorni, non è emozionato.
02:40Ma deve essere emozionato, non mi sembra.
02:42Si trotte i miei studi, eh.
02:44Esatto.
02:46E nel frattempo non mi ha cosa...
02:49Puoi rimetterlo.
02:51Se lo parlate, in quali contesti e con quali persone lo utilizzate,
02:54allo stesso modo se lo capite, in quali occasioni vi capita di sentirlo.
03:02No, bene, lo parliamo sicuramente, ci capita di parlare, almeno personalmente, ma sicuramente
03:08anche lui, molto spesso, con amici, famiglie, eccetera, eccetera, poi chiaramente anche in situazioni
03:12come queste, dove, dato il nome del nostro collettivo, ci...
03:17Cioè, dobbiamo per forza buttare fuori ogni tanto qualche...
03:21Diciamo, vocabolo del vernacolo nostrano, ecco.
03:24Ma nel contesto più formale...
03:27Nel contesto più formale, sì, io a lavorare, mi capita spesso di parlare con la gente...
03:32Anch'io.
03:32Ma perché mi viene troppo naturale, come cosa.
03:35Anche perché non è quello che abbiamo alla NASA, quindi...
03:38No, esatto.
03:38Su, si ha permette.
03:39Esatto.
03:42È tornato.
03:44No, in che contesti lo parliamo?
03:46Beh, io lo parlo sicuramente in famiglia, ho sempre parlato il dialetto in casa, sono
03:50piaciuto con due nonne per cui l'italiano ha la lingua scritta, quella ufficiale dei documenti,
03:57mentre invece la lingua parlata era il dialetto, quindi per forza di cose lo si impara, e io
04:04quando posso lo uso sempre, lo usavo anche a scuola da bambino, anche prendendo note, perché
04:10magari non era, perché non mettevano per il compito di inglese, per esempio, e quindi
04:15no, è vero, quindi io l'ho sempre, l'ho sempre voluto usare, per me è sempre stata una
04:20cosa molto presente, il dialetto, per me lo continuo a usare, certo, non in tutti, ci sono
04:27contesti dove magari non è adeguato, però dove si può lo uno.
04:33Anche perché, permettimi di chiudere, pur volgare che possa sembrare, perché un tempo,
04:38non so se lo sapete, ma era considerato volgare parlare dialetto, si insegnava nelle scuole
04:42un tempo, ma se tu parlavi dialetto eri mal visto, diciamo.
04:47Che te no.
04:48è il cabanò, esatto, siamo di qua dall'acqua, e comunque, approssimato a questo, fa parte
04:55della cultura della nostra città, della nostra provincia, di tutte le province, d'Italia
05:01e del mondo, probabilmente, dialetti, slang, robe del genere.
05:06Al giorno d'oggi, credete, sia ancora presente e parlato quotidianamente il dialetto?
05:11Soprattutto ai giovani, non è in persona.
05:14Ah sì, nel contenuto, invece lo dovete dire a voi.
05:17Ah beh, a questi giorni, se lo dovete dire, no, a voi, voi parlate in dialetto, non ci
05:23sono già risposte.
05:24A questi giorni, non so, sono 40 anni a momento, devo dire.
05:27No, allora, noi abbiamo, cioè io ho visto che ultimamente sta tornando, sento molta più
05:33gente rispetto a prima.
05:34prima, più che altro, prima c'era un po' di timore del fare, appunto, la figura da capannone,
05:41di una lingua volgare, e adesso forse, io non nemmeno percepisco che un po' si è distesa questa tensione, però,
05:49insomma, fra i giovani dovreste dirmelo voi.
05:53Cioè, io ho un nipote della vostra età, CH, però, sta rocca bianca, c'è la casa sua, i campi,
05:58e lì parlano di dialetto e basta, c'è la rocca bianca, è un mondo, i campi, le nutrie, le
06:02nutrie.
06:03No, è un po' di cose come dei cari.
06:05Esatto, no, poi comunque, dipende sempre comunque anche dal contesto, perché, cioè, chiaramente, se sei in classe a fare lezione,
06:13non ha senso che pari dialetto, però, se ti trovi in un contesto amichevole, come, non lo so, per voi
06:23potrebbe essere la ricreazione, piuttosto che fare delle vasche in centro, parlato, non so se va ancora di moda fare
06:27le vasche in centro un sabato.
06:28Ma di moda?
06:30Sì.
06:30Voi, non l'avete detto con tutto questo attuale, allora non è che va così di moda.
06:35Ma no, ma poi sono, vabbè, poi adesso c'è TikTok, figurati.
06:39Sì, perché parlavate in centro.
06:41No, no, ai nostri tempi, cioè, ai nostri tempi, che poi non andavamo in tanto indietro, andavamo in centro, andavamo
06:45in centro, andavamo in centro, andavamo in meta, che era una vecchia sala giochi, giocare a biliardo, giocare a viaggio
06:48a striker, che era veniva, e poi dopo Panini da Walter nascono.
06:52Adesso invece si fanno i TikTok di dialetto, parlavamo in dialetto, certo, certo.
06:56Beh, ai miei tempi, almeno io mi ricordo che, essendo di fuori, avevo visto che i ragazzi di città lo
07:02parlavano molto meno, di noi contadini della bassa, tra noi era molto più, almeno, però ragazzi parlavamo di molto tempo
07:11fa, non so voi, è cambiata anche l'integrazione culturale, sono cambiate tante cose, noi speriamo che continuate a parlarlo,
07:19almeno due o tre parole dovete sapere, almeno Nador dovete sapere.
07:23Secondo me le espressioni più dialettali, più vicine a noi, tutti li conoscono, anche quelli che magari vengono da fuori,
07:31anche fuori ragione.
07:33Le frasi classiche, le parole classiche, certo, certo.
07:36No, no, perché comunque, a prescina da quello che uno pensa, appunto, tipo hanno le cose, per sapere se vuole
07:41la tua, ok, o scanto, eccetera, ci sono tante altre sfumature, tanti altri modi di dire,
07:47cioè, si può fare proprio, creare conversazioni, creare dei test, creare delle poesie, cioè, è proprio una lingua a tutti
07:52gli effetti, quindi, cioè, siamo ben consci che, magari, generazioni più giovani, come quei ragazzi qua,
07:58facciano un po' fatica, dato che magari in famiglia non parlano spesso, hanno di recente riscoperto, magari, il rapporto con
08:05i nonni che, chiaramente, hanno questa cosa,
08:07e noi, tuttora, quest'anno facciamo, sì, nove anni, e sappiamo che ci sono tante cose ancora da imparare, da
08:13vedere, perché se c'è il visionario, non è che lo leggi così, un giorno.
08:20No, però, devo dire come, scusami, diciamo che come statistica, io ricordo, però, già, quando facevo il superiorio, quindi, quando
08:29avevo la vostra età,
08:30che su un 25 alunni, che parlavamo il dialetto, eravamo in tre, comunque, c'era un po' di astio, era
08:39già presente, anzi, proprio, io ricordo bene i ragazzi di città,
08:44che mi dicevano, no, vado, ma qui a Parla, il dialetto, non lo parliamo, cioè, lo parlate voi fuori, perché,
08:51siete in campagna, cioè, infatti,
08:53gli unici che lo parlavano, eravamo, io e altre due persone, una di Noceto e una di Sorbo, quindi, c
09:00'era una statistica abbastanza...
09:02Come? Senta, sì.
09:04Beh, perché c'è stato, allora, c'è stato un periodo di oscurantismo, in cui il dialetto era proprio una
09:12lingua che non andava parlata, perché c'era anche un motivo sociale,
09:17cioè, la generazione che ha smesso di parlare dialetto era la generazione che, rispetto ai loro genitori,
09:22avevano avuto la possibilità di andare a scuola, molto di più dei loro genitori che mi avevano fatto l'elementare,
09:28quindi, parlare l'italiano, dimostrava il fatto che tu avevi mandato tuo figlio a scuola, e quindi non lo volevi
09:35sentire parlare il dialetto,
09:37e dicevi, no, non proprio tu hai mandato a scuola, tu non lo parli il dialetto, lo parlo io, che
09:41sono ignorante, sostanzialmente,
09:42diciamo, c'era un po' questo... e quindi il dialetto lì è stato completamente, sì, sì, abbandonato, accantonato.
09:48Quindi, se una persona parla dialetto, allora è ingarato.
09:51Esatto, esatto, diciamo che la tendenza è sempre stata, cioè, da diversi anni è sempre stata,
09:58ok, il dialetto è da ignorante, cioè, tu mi parli di dire, tu vuol dire che, perché non sai parlare
10:05l'italiano proprio,
10:06e quindi è sempre stato, appunto, denigrato in questo modo.
10:12Rimanendo quindi su questo tema, pensate che nella generazione di noi ragazzi questa perdita del dialetto sia un...
10:20abbia un lato positivo o più negativo?
10:26Bene, sicuramente, diciamo che rispetto a qualche anno fa, quando noi avevamo la vostra età, e sicuramente anche i tempi
10:37prima,
10:38ci sono molti più stimoli, molte più cose che un ragazzo si può... insomma, che può avere interesse.
10:46Per esempio, mi viene in mente da dire adesso, se non fai un TikTok, non sei cool, tra virgolette.
10:52Quindi, magari ci sono certi aspetti, tipo questo aspetto culturale, di una zona che può andare a... insomma, a venire
10:59a mancare.
11:00Ed è fisiologica come cosa.
11:01Tutto sta nell'interesse della persona singola, del gruppo di persone, vedere se può, insomma, può interessare, può avere, insomma,
11:11una prospettiva futura.
11:12Poi dopo noi, nel nostro piccolo, facciamo delle stupidatine, perché sostanzialmente sono delle stupidatine,
11:17che però ci auguriamo che, da allora, da adesso in poi, possa far sì che voi e qualche di un
11:24altro rimangano, insomma, piccole nozioni,
11:27con modi di dire, frasi, termini che sono appunto in disuso da parecchio tempo.
11:33Sicuramente non è un aspetto, tra virgolette, positivo, ma noi non siamo nessuno per dirlo, cioè sostanzialmente.
11:40Allora, sicuramente il dialetto, come tutti i linguaggi e le lingue, esiste finché ha ragione di esistere per esprimere qualcosa.
11:49Ci sono anche molte parole del dialetto che, ovviamente, non useremo mai più, perché sono state inventate in un'epoca
11:58di cose che non ci sono più,
12:00come non abbiamo parole per descrivere cose che adesso ci sono, concetti che adesso ci sono.
12:08Questo è un po' il motivo per cui, nel momento in cui il dialetto non ha passato delle generazioni, di
12:13fatto è morto, ha perso un po' il suo potere.
12:19Il punto, sostanzialmente, della questione qual è?
12:22Bisogna o trovare un modo per continuare a parlarlo, ma ci deve essere la ragione di parlarlo.
12:28Noi pensiamo che molto spesso chi ha cercato di portare avanti il dialetto, ha cercato di portare avanti un periodo
12:36storico delle parole legate.
12:39Se io vi vengo qua, vi vengo a parlare di cos'è, dimmi la parola antica in dialetto, non lo
12:45so, il sunbot, che era la pompa che c'era avvolta nei campi per tirare sull'acqua.
12:50Voi non avete...
12:50O il cocone.
12:51O il cocone, che era un uovo. Sono parole molto belle.
12:55Il cocone era un uovo di legno che serviva per ammendare i calzini, ma sono cose che voi non avete...
13:00Cioè, magari qualcuno di voi ha visto, ma non fanno parte della nostra quotidianità.
13:04Non esistono più, questo è solo l'acqua e si apre a rovinetto.
13:06Sono biliatici.
13:08Ah, ok.
13:09Ma la biliatici, la rete della rovinetta.
13:12E sono... non fanno parte della nostra quotidianità.
13:15Quindi sicuramente da quella parte lì si andrà a perdere.
13:18Però alcune parole sono proprio di uno tipo nadro, lo continuiamo a dire.
13:22È incredibile.
13:23Ed effettivamente nadro nella storia del dialetto è un... è nuovo, è un neologismo,
13:27perché fino agli anni 80-90 si diceva oco, cioè ocone.
13:33Ok?
13:33Nadro è uno slang recente, ma poi ci sono anche tante parole che dal dialetto si trasferiscono
13:40all'italiano.
13:40Quando dite che è che fetta, lo usate voi come slang, che è che fetta.
13:46No, non credo di no.
13:47Come dite quando uno dice una balla?
13:51Una balla?
13:52No?
13:52Io lo dillo.
13:53E con la balle.
13:55Sì, però, se te mi dici una balla astronomica, non si usa più dire che è fetta.
14:00No.
14:01No, è morto anche quello.
14:03E poi, no.
14:04E lo gismo è in balso nell'uso.
14:08E lo gismo è in balso nell'uso.
14:10E lo gismo è in balso nell'uso.
14:32Adesso guarda, per esempio, me ne viene in mente uno, che fa così che è, saverontant me torototela.
14:43Guarda, praticamente, si dice a una persona che non capisce niente sostanzialmente.
14:49Beh, io non ne so, io non so mica di torototela della serie, guarda che non ne so nulla, cioè
14:55non parlare a me di questo argomento.
14:56Oppure lo dice a uno che è un completo tonto, perché questo torototela è sostanzialmente, adesso non mi ricordo in
15:02che periodo storico, forse fino ad 800.
15:05Adesso non mi ricordo, era questa figura, questo girovago, questo giullare di strada che era appunto in giro con un
15:13monocordo a suonare delle canzoncine.
15:15E alla fine di queste canzoncine, che erano frasi magari di vita quotidiana, vita campana, non lo so, concluderano facendo
15:22torototela, torotototela.
15:24Quindi questo personaggio era praticamente il fanullone di quartiere, di posto che di zona.
15:29Quindi da allora, dato che era un ignorante, poverino, era considerato un ignorante, si diceva, insottant me torototela.
15:37Ecco, a me viene in mente questo adesso.
15:40A me è un'espressione che mi è sempre piaciuta, è a zistraieck me in branco e zel in mer,
15:53sei sparso, cioè quando sei disordinato, si dice anche a zistraieck me es del d'acqua in tu un cortile,
16:00cioè sei sparso come una secchiata d'acqua in un cortile, cioè proprio come la fumare nella bassa.
16:06Proprio quando uno è disordinato, forse, non forse, perché sono disordinato, quindi me l'ha detto tante volte, di quando
16:11sei straieck, che proprio il disordine è come se ti buttassero, come se buttassero un secchio d'acqua in un
16:18cortile, quindi se tu la roba la butti così, poi dai, secondo me un altro, un altro.
16:23Mi piace molto anche, beh, quello degli altri, quando ci sono in mezzo agli asini, se non sei, ad avere
16:31la testa, dare i biscotti agli esi o una sciapa di sbarelli, cioè dare i biscotti agli asini si prendono
16:36i calci,
16:37che sostanzialmente è un modo di dire per evitare di fare favore a tutti, insomma, molto spesso quando si fanno
16:45delle buone azioni si prendono indietro dei calci.
16:52No, basta, mi dà un golio come lui.
16:54No, niente, non bene, niente qua.
16:57È tutto qua?
16:58La prima parola.
16:59Ah, ok.
17:00Oh, adesso parliamo di domande.
17:02Quale posso?
17:03La ruta e caffè.
17:04No, no, è tranquillo.
17:05Grazie.
17:05Grazie.
17:06Grazie.
17:07Grazie.
17:10È stato con noi il signore degli scatti.
17:15Adesso ci sono un pochino di domande sparse.
17:19Strayeri.
17:20Strayeri.
17:21Io lo capisco ma non lo parlo, mi dispiace.
17:24A me è un problema.
17:26Però lo capisco molto bene.
17:27Ok.
17:28Iniziamo quello.
17:29Grazie.
17:29Prego, chi vuole iniziare?
17:31Alzando la mano oppure venendo qua?
17:32Prego.
17:33Usiamo quello però, perché questo vuole qua.
17:35Questo?
17:36Sì.
17:36Ok.
17:37Quindi chi vuole fare la domanda va là.
17:39Vengo al bacco degli imputati.
17:41Esatto.
17:45Allora, una delle prime domande che avevamo pensato di farvi è
17:49Cosi ti hai spinti a fare commedia in dialetto?
17:54Commedia?
17:56Commedia è un parolone, eh?
17:58No, come abbiamo già detto, siamo stupi nella riga commedia.
18:03No, allora, sostanzialmente non c'era un obiettivo iniziale perché
18:10C'è da dire che noi ci conoscevamo da prima che nascesse questa cosa perché facevamo parte
18:14di un gruppo teatrale, un'associazione culturale, che creava proprio dal da zero, dalla sceneggiatura,
18:23coreografia, vestiti e tutto, e spettacoli per famiglie domenicali.
18:27Allora, prendevamo le più classiche favole, tipo Alice nel Paese delle Meraviglie, le trasformavamo
18:33tutte in chiave moderna.
18:34Ecco, noi diciamo che ci siamo conosciuti lì.
18:36Quindi, chiamiamolo teatro, recitazione, non è quello, però per recitare bene bisogna
18:41mangiare gli annolini, lo sappiamo.
18:43Ma forse meno annolini e fare più ore di teatro.
18:45E fare più ore di teatro, giustamente edizione, bla bla bla.
18:49Esatto, dalle nostre cadenze vocali si sente che non abbiamo fatto il corso edizione.
18:54A prescindere da questo, da lì ci siamo conosciuti, mentre eravamo lì, facciamo appunto le nostre
18:58robine, è nata questa idea.
19:00E dato che avevamo un po' di basi, appunto, teatrali, chiamiamole così, abbiamo deciso
19:07di mettere quello che, sì, quello che veniva messo online, metterlo anche dal vivo, con
19:15rappresentazioni, chiamiamole teatrali, pure comic, come le hai citate tu, ma in una chiave
19:21diversa, perché noi non abbiamo scenografie, non abbiamo abiti di costume, ma abbiamo semplicemente
19:26un proiettore, uno schermo, dove in una maniera particolare, insomma, facciamo questa ora e
19:33mezza di spettacolo, dovete venire a vederlo, sostanzialmente, perché se no dopo vi spoileriamo
19:39tutto.
19:40No, forse noi ci siamo finiti in questa deriva, diciamo, comica, ironica, perché è la parte
19:48più bella del dialetto, c'è poco da dire, è molto bella la poesia, però le cose che
19:55ti restano davvero in memoria sono quelle espressioni, tipo quella che sentite tu l'altro giorno,
20:03di quello che ho urlato per la strada, un altro, cioè il dialetto, non ve la possiamo raccontare
20:07perché siete troppo giovani, però sono quelle cose che vedi per la strada e ti dici, no,
20:11ma fa troppo ridere.
20:12E anche perché noi tantissime anche degli sketch, dei doppi anni, ci sono poi presi
20:19da storie che ci vengono raccontate, anche alcune vissute in prima persona, o di...
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