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00:00In sospettabili casalinga a servizio dell'Iran e tutto grazie a Facebook, la scoperta da parte
00:05dei servizi di sicurezza di cinque israeliani accusati di aver passato dietro a compenso
00:09informazioni a Teheran ha creato grande scompiglio in Israele, tanto che il premier Naftali Bennett
00:13è subito sceso in campo denunciando gli sforzi incensanti dalle guardie rivoluzionarie di
00:18assoldare israeliani come spie e per questo ha avvisato i concittadini a fare attenzione
00:23ai contatti sui social, a rivelare lo smantellamento della rete di informatori, è stato lo Shin
00:27Bet, il servizio di sicurezza interno, che ha a lungo lavorato per neutralizzare quello
00:31che tutto sembrava, tranne che agenti del nemico numero uno. I cinque, dalle vite assolutamente
00:36opache trascorse in cittadine del centro del paese o a Gerusalemme, sono tutti ebrei immigrati
00:41dall'Iran o discendenti. A gettare l'amo su Facebook e continuare poi su WhatsApp è
00:45stato, secondo lo Shin Bet, un agente iraniano dal nome fantomatico di Rambod Nabdar, spacciatosi
00:51per ebrei o residenti in Iran. È stato lui a indicare via via gli obiettivi, tra questi
00:56foto di luoghi sensibili come l'ambasciata americana a Gerusalemme e prima ancora Tel
01:00Aviv, ma anche l'aggancio di uomini politici o deputati della Knesset e informazioni sulle
01:05misure di sicurezza di vari luoghi.
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