00:00In questi giorni si è stata, come ha detto lei, un'ordinanza che ha coinvolto tutte le
00:06chirurgie sul territorio nazionale, infatti c'è stata una presa di posizione molto forte
00:10e vibrante da parte delle nostre società scientifiche, da parte della SIC, in particolare la SocietÃ
00:17Italiana di Chirurgia, nell'arrestre il suo presidente, anche la dottoressa Piccoli, in
00:24quanto grosso esponente della chirurgia italiana, si è espressa sui giornali locali e nazionali
00:29esprimendo questo grosso disagio, per cui noi chirurghi sono praticamente due anni che non
00:34riusciamo più a fare una chirurgia di elezione, il problema è che oltre gli ammalati oncologici
00:42e oltre al Covid esiste una platea enorme di pazienti che hanno un bisogno di salute che
00:48non viene più rispettato da più di due anni, quasi, oramai, e quindi questa è una cosa
00:56gravissima perché c'è una ricaduta in termini sociali, economici, psicologici su questi pazienti
01:05che non vedono una possibilità di poter, che venga rispettato il loro diritto alla salute.
01:11Ad esempio prendiamo un mio paziente tipico che soffre di una malattia quale l'ipertiroidismo
01:16e quindi ha degli ormoni completamente sregolati che producono gravi alterazioni del metabolismo
01:22e che una volta che hanno raggiunto l'equilibrio ormonale dovrebbero essere operati per poter
01:27arrivare poi alla guarigione totale e definitiva, questi pazienti non sono operati e quindi sono
01:33una sorta di stand by di limbo per cui continuano terapie che tra l'altro sono anche parzialmente
01:40dannose, sono pesanti perché incidono sui globuli bianchi, sul metabolismo del fegato,
01:47continuano a fare delle terapie per bloccare l'evoluzione, per controllare l'evoluzione
01:52della malattia, ma sono in stand by perché non possono essere operati.
01:55Oppure i pazienti che hanno dei grossi gozzi compressivi e che hanno difficoltà a respirare,
02:00a parlare, eccetera, hanno anche una limitazione nei movimenti del collo, ovviamente quando si
02:05arriva alla grave insufficienza respiratoria rientrano anche loro in carattere di urgenza,
02:09ma ci sono pazienti che in due anni piano piano arrivano a patologie che sono altamente debilitanti
02:15e quindi come questi e poi ci sono tutti i pazienti che potrebbero evitare un intervento
02:20chirurgico. Noi siamo tra i primissimi centri in Italia a aver portato avanti il discorso
02:27delle terapie mini invasive e delle procedure interventistiche, per cui invece dell'intervento
02:32chirurgico noi proponiamo le termoblazioni che riducono il volume dei noduli, dei gozzi.
02:36Questi pazienti potrebbero vedere una rapida risoluzione dei loro problemi, ma purtroppo non
02:41possono essere sottoposti a trattamento perché sono patologie che vanno trattate in regime
02:47di desageri. I desageri sono ormai chiusi praticamente da due anni. Avevamo appena iniziato
02:52le procedure per chiamare i pazienti che non venivano più chiamati da tempo perché c'era
02:57stato il blocco Covid. Il problema è che le risorse sono quelle, allora la coperta, la
03:01tiri da una parte, si scopre dall'altra. In questi ultimi due anni non è che ci siano
03:07stati degli interventi risolutivi, preventivi su eventuali successive ondate di questa patologia.
03:16Per cui la situazione è rimasta praticamente stazionaria al punto di vista degli investimenti
03:22nelle assunzioni e quant'altro, per cui adesso noi abbiamo tutte le risorse, ad esempio quelle
03:27anestesiologiche, deviate verso il Covid-Center e le sale operatorie di conseguenza sono state
03:33drasticamente ridotte, quindi anche unità chirurgiche come la nostra, che è un centro
03:38oncologico, vede ridotte le sue attività come negli altri ospedali d'Italia, noi non siamo
03:44l'unico esempio, anche del 75% come nel nostro caso del numero di seduti operatori di base
03:50che noi avevamo. La chirurgia elettiva, ad esempio penso alla chirurgia generale, la colecisti,
03:55la calcolosi della colecisti o l'ernia inguinale, non hanno nessuna possibilità di operarsi,
04:01a meno che non hanno in urgenza. La programmazione è un fattore fondamentale in tutte le attivitÃ
04:06che investono l'ambito sanitario. Ora se la programmazione in ambito sanitario, soprattutto
04:13in epoca Covid, ha vissuto momenti così rapidamente evolutivi, anzi io direi involutivi, evidentemente
04:22a livello centrale governativo ci sono delle grosse responsabilità , perché poi è inutile
04:27noi facciamo lo scaricabarile, perché comunque anche a livello di aziende, le aziende devono
04:32rispondere a degli input che vengono dall'alto. Se questi input dall'alto vengono dati in maniera
04:40non programmaticamente efficace ed efficiente, ovviamente a cascata questi problemi poi si
04:45ripercuotono sulle nostre attività .
04:48Se lei si fa un calcolo molto banale in termini numerici di una popolazione di circa 6-7 milioni
04:54di persone che non si sono vaccinati, se solamente l'1% di queste persone ha bisogno
04:59dell'ospedale, se solo l'1% di queste persone, e sappiamo bene che è un numero estremamente
05:04superiore, noi abbiamo l'intasamento, l'overbooking potremmo usare questo termine turistico, abbiamo
05:12l'intasamento di tutte le attività sanitarie nel nostro Paese.
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