00:01A due anni dall'inizio della pandemia, le città d'arte tornano a svuotarsi a causa del covid e i
00:07centri storici, complice l'assenza di turisti, ne portano i segni tra serrande abbassate,
00:11locali che fanno orario ridotto e hotel occupati solo in minima parte. I contagi e le quarantene
00:16che bloccano temporaneamente le attività spiegano solo in parte il trend. A Roma,
00:21per esempio, la Fipe Conf Commercio stima che siano 600 i pubblici esercizi costretti a fermarsi
00:26per il virus, oltre 2.000, quelli che hanno limitato il periodo di apertura a causa del
00:30personale assente. A fare il resto sono le difficoltà economiche che, a ondate, rischiano
00:35di strozzare le imprese. Siamo in una sorta di lockdown di fatto, dice Fabio Borio,
00:40presidente di Federalberghi Torino. L'associazione ha calcolato che in città il tasso di occupazione
00:45delle camere è del 10%, esattamente come i primi mesi dello scorso anno. Che sia il contagio spinto
00:50sempre più in alto da Omicron, la paura di infettarsi, il ritorno dello smart working o più
00:55probabilmente un mix di tutti questi fattori, sta di fatto che i centri storici delle cittÃ
00:59d'arte, in alcune ore del giorno, appaiono nuovamente deserti. Una crisi che sembra senza
01:04fine se si calcola che il 2021 si è chiuso con un tasso di occupazione delle camere del
01:09meno 58% a Roma, meno 56,1% a Firenze, meno 57% a Venezia e meno 43%
01:17a Napoli.
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