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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00Una linea telefonica diretta e rovente tra Donald Trump ha seregliato nel furtino della Casa Bianca
00:04e un suo team di fedelissimi che avevano creato una sorta di war room nella suite dello storico hotel Weillard.
00:09È lo scenario della notte prima dell'assalto al congresso del 6 gennaio,
00:12svelato dal Guardian proprio quando spunta la prima crepa tra gli ex consiglieri dei tycoon.
00:17Mark Meadows ha raggiunto un accordo per collaborare con la commissione parlamentare
00:21che indaga sull'attacco al Capitol, dove apparirà presto dopo aver già fornito alcuni documenti.
00:25Un accordo che però rischia di essere fragili se le parti non concordano su ciò che è coperto
00:29dal privilegio esecutivo.
00:30Secondo il quotidiano britannico, il presidente fece una raffica di chiamata frenetiche ai suoi luogotenenti
00:35per discutere come fermare e rinviare la certificazione della vittoria di Joe Biden.
00:39Tra loro il suo ex stratega Steve Bannon e i suoi avvocati Rudy Giuliani, John Eastman e Boris Epstein.
00:44Trump e i suoi quality hanno scritto qui invece uno dei capitoli più bui nella storia del paese,
00:49col sogno incendiario di sabotare la proclamazione ufficiale di Biden,
00:52come il presidente dopo le elezioni che il tycoon sostina tuttora a definire rubate.
00:57Le cose precipitano il 4 gennaio quando Eastman illustra alla Casa Bianca un memo sui vari modi
01:02in cui Mike Pence potrebbe usurpare il suo ruolo sovraintendendo alla certificazione del voto
01:07nella seduta plenaria del congresso.
01:08Tra questi rimettere l'esito alla Camera o rinviare la sessione per consentire ad alcuni
01:12stati di mandare elenchi di grandi elettori a favore di Trump.
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