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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Noi come donne abbiamo fatto una lotta veramente dura, durissima, a Roma, incatenate.
00:09Dal primo settembre fino al 20 dicembre noi continuiamo sempre a lottare per avere i nostri pescatori a casa.
00:20Perché non è giusto che un pescatore va a lavorare e essere presi prigionieri, anzi in galera.
00:29Hanno sofferto tantissimo, abbiamo sofferto pure noi familiari perché non avevamo nessuna notizia,
00:38non sapevamo se erano vive o se erano morte.
00:41Io specialmente mamma di 74 anni, fare una lotta con tutti i giovani, a parte era arrabbiata, arrabbiatissima,
00:51perché io 26 anni dietro ho perso un figlio in mare, due anni in più di Piero.
00:57Facevo lo stesso mestiere, si è perso con tutta la barca, perciò pensa che paura che io avevo se perdevo
01:06un altro figlio.
01:06Perciò mi ho lottato fino a quanto io ho abbracciato a mio figlio e tutti i pescatori.
01:13Per 108 giorni siamo rimasti tutti in prigione senza capire il motivo,
01:20trovandoci in una zona di pesca siamo stati costretti a essere rinchiusi tutti nelle celle,
01:29se invece si sballottavano da una prigione all'altra, senza darci nessun indizio o notizie.
01:41Spero che l'Italia o qualcuno che governa l'Italia capisce che ci siamo delle persone che vogliamo lavorare,
01:53pagando le tasse e tutte le cose, di avere un pochettino di assistenza,
01:56che noi stiamo a mare assai, un mese, 40 giorni, quindi vorrebbe un po' di supporto dell'Italia.
02:05Più passavano i giorni, più la disperazione era tanta,
02:08poi è arrivata la telefonata del comandante dopo 16 giorni,
02:14che ci diceva, qua ci stanno accusando di altro, anche di droga,
02:19qua dovete fare qualcosa, noi non ce la facciamo più,
02:23ed erano passati solo 16 giorni.
02:25Sono ritornato in mare perché comunque ce l'hanno nel sangue,
02:29il sangue è acqua salata, diciamo noi,
02:31perché proprio hanno un coraggio, una forza, una passione per questo messaggio,
02:35e poi perché comunque si guadagnano il pane.
02:38La cosa che mi piacerebbe tanto, e che dicevo sempre un anno fa,
02:43era che questa vicenda potesse essere da esempio.
02:46Asce da un'idea del nostro segretario generale, da Onofrio Rota.
02:50Abbiamo cercato di riprodurre, di rendere, di condividere con il pubblico,
02:58che spero sia numeroso, ad assistere oggi alla rappresentazione,
03:02alla proiezione del film, di quello che è stato il disagio, l'angoscia, la paura,
03:06che ha caratterizzato i 108 giorni di seguestro da parte dei pescatori,
03:11soprattutto dei familiari che sono rimasti a casa.
03:15La prima volta che ho assistito al film è stata un'emozione unica,
03:20perché un film, da mio avviso, ben riuscito, un documentario che è riuscito pienamente,
03:24riesce a trasmettere quelle che sono le emozioni, le sensazioni, lo stato d'angoscia,
03:29e anche la realizzazione, comunque sentimenti positivi, di quando poi è avvenuta la liberazione.
03:35Non è stato affatto facile, soprattutto perché lavoravamo e giocavamo con delle emozioni vere,
03:42profonde che queste persone, un dolore ancora lancinante che queste persone avevano.
03:48Però allo stesso tempo è stato molto semplice, perché le persone ci hanno in qualche modo aperto la loro interiorità.
03:57Sono arrivato in punta dei piedi, perché comunque dovevo portare un rispetto enorme per queste persone
04:04che sono state in queste condizioni così drammatiche.
04:07Si fa tutto da sé, si risolvono i problemi in mare, perché sono loro e la barca, e il mare
04:12attorno.
04:13Molto spesso noi pure ci ritroviamo a dire, oddio mi si è rotta, aspetti qualcuno che ti aggiusti.
04:19No, loro invece si rimboccano le maniche e lo fanno da sé.
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