00:00tutti i colleghi presenti. Di noi si è detto più volte, solo un pazzo può fare il sindaco
00:05e in questa sala evidentemente lo siamo un po' tutti. Il nostro è un duro lavoro, forse
00:11il più duro tra quello delle istituzioni italiane, ma il più appagante. Ed è il più appagante
00:16perché siamo le uniche istituzioni che hanno il privilegio, oppure l'onere, di essere il
00:20vicino di case di tutti. Ecco, ai sindaci che verranno, a quelli che ho davanti e a quelli
00:26che hanno ancora diversi anni di mandato, vorrei dire loro, siamo stati, siamo e continuaremo
00:31ad essere i primi ad accendere la luce della grande casa e gli ultimi a spegnerle e a chiudere
00:36la porta. Non si perda mai di vista la nostra missione, perché rappresenta il senso profondo
00:41della politica, l'arte di coniugare il mondo del realizzabile, mantenere gli occhi fissi
00:47sulle stelle con i piedi immersi nel fango. Chiudo il mio saluto, caro Presidente, istituzioni
00:53e i colleghi sindaci, dicendovi che vi accoglie in una città fatta di gente per bene e rispettosa
00:59delle istituzioni, fiera di esprimervi la propria orgogliosa ospitalità . Mi auguro
01:04possiate sentirvi come a casa vostra, questo è il messaggio che vi porto dai parmigiani.
01:09Saranno giorni in cui traceremo il cammino delle nostre città e dell'Italia, che dopo
01:13due anni di sacrifici e fatiche, attende solo di tornare finalmente a vivere e di rinascere.
01:18Ringrazio Lanci, la struttura e tutti i suoi collaboratori per l'opportunità concessa
01:23a Parma e per il lavoro sin cui svolto. È stato un onore far parte della vostra famiglia
01:29dal profondo del mio cuore. Buon lavoro, grazie a tutti e benvenuti a Parma.
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