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  • 23 minuti fa
I principali paesi divergono nettamente dall'obiettivo piu' stringente indicato nel 2015
Trascrizione
00:00Non un richiamo i governi che a parole dicono di voler rispettare l'accordo di Parigi sul clima,
00:05ma che invece intendono produrre più del doppio, circa il 110% di combustibili fossili nel 2030,
00:11cioè carbone, petrolio e gas, indicati dalla scienza come i responsabili del riscaldamento globale
00:17che provoca dalla siccità alle inondazioni, ovvero gli eventi meteorologici estremi.
00:22Un piano, quello dei 15 governi presi in esame, che diverge nettamente dall'obiettivo più stringente
00:27indicato nel 2015 di contenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi centigradi,
00:33produrre il 45% in più di combustibili fossili sarebbe invece in linea,
00:37con un aumento medio della temperatura globale di 2 gradi rispetto al periodo preindustriale
00:41di a soli 10 giorni dall'inizio della conferenza mondiale sul clima, la COP26 a Glasgow.
00:46Il programma per l'ambiente delle Nazioni Unite rende noto il rapporto affermando che rispetto
00:51alla precedente analisi la situazione è rimasta sostanzialmente invariata, ovvero che i piani
00:55di produzione di combustibili fossili per il prossimo decennio sono fuori linea rispetto
00:59ai tagli necessari. Nel 2030 i governi produrrebbero circa il 240% in più di carbone, il 57% in
01:05più
01:05di petrolio e il 71% in più di gas rispetto a quanto sarebbe coerente con la limitazione
01:10del riscaldamento globale.
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