00:00E' il 13 ottobre 2014, piove da giorni, dalla mattinata un nubifraggio si sta abbattendo
00:06sul Parmense, in Val Parme e in Val Baganza cadono più di 300 mm di pioggia in poche
00:11ore. Poco dopo le 16 il torrente Baganza, Giastra ripatto a monte, esonda l'altezza di piazzale
00:17fiume. Un'onda di fango e acqua invade la strada e via via sommerge buona parte dei
00:22quartieri montanare e molinetto. L'onda marrone, le auto galleggianti, il container che sbatte
00:28contro il ponte dei carrettieri, il manufatto della navetta spazzato via, le case allagate,
00:33gli sfollati, blackout per luce e telefoni e poi Villa Parma, le piccole figlie, il centro
00:38sportivo Lauro Grossi, via Po, via navetta, il lavoro dei soccorsi. Scene che fino ad allora
00:43in tanti a Parma avevano visto solo nei film, forse solo per caso, non si contano vittime.
00:49Sono solo alcune delle istantanee di un giorno che segnerà per sempre la storia della città.
00:53Sono passati sette anni dalla grande alluvione, ma il ricordo è ancora vivo soprattutto tra
00:58gli abitanti delle zone interessate e tra i tanti che sono accorsi per aiutarli. Un
01:03miracolo di solidarietà che ha visto in prima fila, con una pala in mano, tanti ragazzi
01:07e ragazze. Sono stati stimati 100 milioni di danni, un dato difficile da fotografare,
01:12al quale vanno aggiunti disagi e paure di chi si ritrovò sott'acqua. L'inchiesta sulla
01:17grande alluvione, che tra gli altri vedeva indagato il sindaco, si è risolta con un nulla
01:21di fatto non luogo a procedere. Oggi intanto partiranno i lavori alla Cassa
01:25d'Espansione sul Baganza, un'opera imponente da oltre 50 milioni, non esente da aspre critiche
01:31per l'impatto ambientale e alcuni aspetti funzionali, che ha l'obiettivo però di garantire
01:36la sicurezza idraulica del tratto cittadino del torrente e che punta anche a un miglioramento
01:41della difesa dalle piene a valle del capoluogo e nell'abitato di Colorno.
Commenti