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  • 5 anni fa
Nuovo esame rivela modificazioni prima che lo rilevi il Pap test

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Trascrizione
00:00Dopo oltre 70 anni, l'utilizzo del PapTest come primo screening per individuare lesioni precancerose al collo dell'utero
00:07sta lasciando il posto al test HPV, un esame ancora poco noto in grado di individuare in modo molto precoce
00:13la presenza del papillomavirus umano.
00:15Già in realtà, in sei regioni italiane del centro-nord, l'utilizzo del test HPV potrebbe andare a regime
00:20entro il 2020 a livello nazionale, mentre il PapTest resta consigliato in seconda battuta
00:25per approfondire eventuali casi di positività.
00:27L'HPV o papillomavirus è molto diffuso nella popolazione, si trasmette per via sessuale
00:32e la maggior parte delle persone ne è portatrice senza saperlo.
00:36Alcuni tipi di HPV possono portare all'insorgenza del tumore del collo dell'utero
00:40e il nuovo test è in grado di individuarne la presenza prima ancora che si presentino modificazioni visibili al PapTest
00:46ma si effettua nello stesso modo di quest'ultimo, ovvero tramite prelievo di un campione di cellule dalla cervice uterina.
00:52Secondo il Piano Nazionale Prevenzione 2014-18 del Ministero della Salute
00:57entro il 2018 tutte le regioni avrebbero dovuto prevedere il test HPV come screening primario per donne tra 30 e
01:0364 anni
01:04ma secondo i testi dell'Osservatorio Nazionale Screening al fine 2017
01:08lo avevano fatto solo Emilia Romagna, Piemonte Veneto, Toscana Umbria e Basilicata.
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