00:00La Turchia di Erdogan affonda e trascina giù i mercati. Nel giorno più nero per la lira
00:05turca, arrivata a perdere oltre il 15% contro dollaro ed euro, scatenando il contagio tra
00:10borse europee e paesi emergenti, il sultano però rilancia. Attacca le lobby dei tassi
00:15di interesse che conducono campagne contro Ankara e promette non perderemo questa guerra
00:19economica. Una crisi che scoppia dunque proprio nel pieno di un durissimo scontro con gli
00:24Stati Uniti. E l'ultima spinta ad un'economia sull'orlo del precipizio arriva direttamente
00:29da Donald Trump via Twitter. Ho appena autorizzato un raddoppio dei dazi sull'acciaio e sull'alluminio
00:34della Turchia in quanto la loro valuta, la lira turca, è in rapido calo nei confronti di un
00:39dollaro molto forte. I nostri rapporti con loro non sono buoni al momento. Una mossa che
00:43Ankara rinvia subito al mittente. Non è da stato serio, risponderemo e ci difenderemo.
00:49Posizione ribadita ed anzi aggravata poi dallo stesso Erdogan nelle ore successive, in una lettera
00:54al New York Times. Se gli usa non invertono la tendenza all'unilateralismo e alla mancanza
00:59di rispetto, saremo costretti ad iniziare a cercarci nuovi amici ed alleati, scrive
01:03il sultano. Prima che sia troppo tardi, Washington deve rinunciare all'idea che le nostre relazioni
01:08siano asimmetriche ed accettare il fatto che la Turchia ha anche altre alternative.
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