00:00Il nuovo porto di Tre Mestieri è di nuovo di fronte ad un bivio, e stavolta di quelli
00:05in cui non si deve sbagliare strada. La grande opera, chiamata a rivoluzionare la logistica
00:10marittima, ma anche l'urbanistica di Messina, è in corso di realizzazione. Oltre 100 pali
00:15che sosterranno la diga foranea sono già stati posizionati, ma ne servono ancora altre
00:19centinaia per arrivare al termine di quest'opera a mare, che è il cuore di tutto l'appalto.
00:24Il problema però oggi non è tecnico, ma economico. Si tratta di un'opera che inizialmente
00:29doveva costare 74 milioni di euro e che è arrivata a quota 115 milioni per un primo
00:34aggiornamento prezzi avvenuto durante il passaggio dell'appalto dalla nuova Coedmar alla Bruno
00:39Teodoro, che la sta completando da due anni. Quei 41 milioni di euro in più erano stati
00:44promessi dalla Regione, 19 milioni, dall'Autorità di Sistema, 15 milioni, e dal Ministero delle
00:49Infrastrutture, per gli ultimi 7 milioni. Il nodo è proprio questo, su questi 7 milioni
00:55che dal governo, nonostante l'impegno formale, non sono mai arrivati. Il decreto nella trasmissione
01:01al Ministero dell'Economia non ha mai ricevuto il via libera definitiva e ora questi soldi
01:05mancano all'appello. Finita? Ma che? Secondo una normativa di recente introduzione, gli aumenti
01:11dei costi delle materie prime non è più a carico del MIT, ma devono essere coperti dal
01:16quadro economico dell'appalto. Nel caso del porto dei tre mestieri, questi extra costi
01:21sull'acciaio valgono altri 6 milioni e 600 mila euro. Totale del deficit, 13 milioni
01:27e 600 mila euro. Il commissario straordinario dell'Opera Francesco di Sarcina, nominato
01:3218 mesi fa, da tempo ha avviato una serie di interlocuzioni formali con tutti gli enti
01:36che possono impinguare il budget e consentire il completamento del porto. Negli ultimi tre
01:41mesi, anche il commissario di Palazzo Zanca, Piero Mattei, ente appaltante, pur senza un immediato
01:46interesse sulla portualità, ha scritto alla Regione, MIT e Autorità di Sistema per cercare
01:51una via d'uscita. Adesso però i tempi stringono e dopo le fibrillazioni della campagna elettorale
01:56serve il supporto di tutti per evitare il peggio. Francesco di Sarcina si è dato un paio di settimane
02:01per capire esattamente quanto serva per finire l'opera, perché non è ancora del tutto certo
02:06che non serva una variante tecnica che comporterebbe un ulteriore rincaro. E poi, con i conti puntuali,
02:12partendo da quei 13 milioni che di certo non ci sono, riprenderà a sollecitare l'intervento
02:16economico necessario. Dovrà dargli manforte il sindaco, ma dovrebbe farlo anche un po'
02:20tutta la deputazione messinese, perché il pericolo è dietro l'angolo. Senza la copertura
02:25economica completa, l'opera deve essere fermata, perché così non può essere conclusa, nemmeno
02:29per lotti funzionali, perché le opere a mare non sono riducibili. Uno stop, dunque, che
02:34va evitato a tutti i costi e da tutti.
Commenti