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  • 1 settimana fa
Bocciata riforma fisco tycoon, 'penalizza classe media e poveri'
Trascrizione
00:01All'inizio fu Warren Buffett, re degli investitori di Wall Street. Non è possibile che io paghi
00:06meno tasse della mia segretaria, disse nel marzo 2013, ispirando la cosiddetta tassa
00:11sui paperoni che Barack Obama non riuscì però mai a far passare in congresso. A seguire
00:16le sue orme è ora Bill Gates, fino a poche settimane fa l'uomo più ricco del mondo,
00:20prima di essere scavalcato, dal guru di Amazon Jeff Bezos. I super ricchi come me devono
00:25pagare di più. Quello del miliardario e filantropo fondatore di Microsoft, intervistato dalla
00:30CNN, è un affondo senza precedenti nei confronti di Donald Trump e contro la tanto sbandierata
00:35rivoluzione fiscale del tycoon. Riforma che Gates boccia senza appello, così come stronca
00:40il mantra nazionalista dell'America First, tanto caro al presidente. La riforma delle tasse
00:45passata dal congresso crea maggiore disuguaglianza, avvantaggiando moltissimo i più ricchi e penalizzando
00:51la classe media e i più poveri, sostiene Gates. Mentre proprio quello delle disuguaglianze
00:55e denuncia è un problema trascurato e che dovrebbe invece essere molto più al centro
01:00del dibattito in tutte le democrazie. Resta in ogni caso difficile, se non impossibile,
01:04che sotto l'amministrazione Trump venga riesumata la Buffett Rule, che prevede un'aliquota
01:09del 30% sugli individui che guadagnano oltre un milione di dollari all'anno.
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