00:01Buonasera a tutti, sulla Gazzetta di Parma di domani dedichiamo due pagine, la 6 e la 7,
00:08a un'inchiesta sulle baby gang. Perché lo facciamo? Prendiamo spunto da un fatto di cui abbiamo
00:14dato notizia sulla Gazzetta di oggi, cioè di una aggressione subita da un poliziotto
00:20sabato sera ad opera di una baby gang in centro a Parma. Se fosse stato un episodio isolato
00:29non ce ne saremmo occupati più di tanto, ma sono episodi che si susseguono con una certa
00:36frequenza, per cui abbiamo pensato di dedicare un'inchiesta a questo. Ma come cerchiamo di
00:44farlo? Il punto di partenza che vale per le baby gang, ma dovrebbe valere per molte altre
00:51cose, a partire dallo spaccio di droga e dalla presenza di pusher in città, è che questi
00:57problemi non possono essere considerati solo questioni di ordine pubblico, di numero di
01:02agenti, di numero di polizia, del problema dell'immigrazione, delle pene certe, delle
01:08mancate espulsioni, poi molti di questi ragazzi sono italiani, questi che fanno le baby gang,
01:16molti ragazzi che consumano droga sono italianissimi. Certo molti pusher sono stranieri, ma fermarsi
01:24all'aspetto dell'ordine pubblico sarebbe un gravissimo errore. Ho dedicato anche il
01:30mio editoriale di domani a questa vicenda, perché mi ha colpito molto un aspetto della
01:36questione di macerata. Pamela, la ragazza di 18 anni, uccisa e fatta a pezzi da un pusher
01:43nigeriano. Tutto il dibattito si è sviluppato sulla presenza di immigrati che delinquono e
01:52che non sono né puniti né punibili, perché anche quando vengono arrestati vengono rilasciati
01:58subito dopo. E poi a cascata c'è stato il dibattito sulla xenofobia, sul razzismo, perché
02:05un giovane di 28 anni, Luca Traini, come sapete ha cercato di vendicarsi sparando su alcune
02:12persone di colore all'impazzata per le strade di macerata. Allora tutto il dibattito è stato
02:19questo, presenza di pusher, timore di una ondata razzista. Ma è tutto qua il problema? A me
02:28hanno colpito molto le parole del vescovo di macerata, che io vi leggo almeno in parte.
02:33Lui dice, dietro questa morte, quella di Pamela, che nasce in un contesto di droga, c'è un
02:39lungo elenco di colpevoli. Tanta gente, ognuno per la sua parte deve chiedere perdono. Pamela,
02:46questo è importante, Pamela è morta pochi giorni fa, ma ha iniziato a morire il giorno
02:51in cui si è lasciata convincere che la droga poteva essere la risposta al suo problema
02:56di vivere. Ora che problemi poteva avere una ragazza bella, sana, giovane come Pamela?
03:03Eppure questa ragazza aveva scritto sul suo profilo Facebook, tutti dipendiamo da qualcosa
03:09per dimenticare il dolore. Ora perché tanti giovani vivono un simile dolore, un simile
03:17vuoto, una simile rabbia, una simile disperazione che viene sfogata con la droga, con la violenza
03:25dalle baby gang, col bullismo, perché? Se noi arrestassimo tutti gli assassini, tutti
03:32gli spacciatori di droga, se noi riuscissimo a mandare via tutti gli immigrati che delinquono,
03:38avremmo risolto il problema? No, rimarrebbe il problema di chiederci come mai abbiamo costruito
03:47un mondo in cui i ragazzi pensano che il dolore vada dimenticato, che non possa essere affrontato
03:56e vissuto perché il dolore fa parte della vita. Forse dobbiamo chiederci se non abbiamo
04:00cominciato fin dalla nascita a riempirli di cose anziché di rapporti veri, di rapporti
04:08con persone che li abbiano ascoltati, che li abbiano aiutati e che abbiano dato loro
04:14una speranza. Questo è il tema più grande, il tema principale che dobbiamo affrontare
04:23in questo momento. È un tema soprattutto di educazione e probabilmente è anche l'esempio
04:28che abbiamo dato noi con la nostra vita a questi ragazzi. Perché ricordatevi, lo ripeto
04:32per l'ennesima volta, se non ci fossero anche a Parma tante persone che vogliono comprare
04:38la droga, non ci sarebbero gli spacciatori in giro. Vi auguro una buona serata e ci vediamo
04:43domani.
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