00:00Insieme, quello che vogliamo esprimere con questi collettivi, anche con voi.
00:04Siamo qui per dire anche noi, ma anche noi tutte insieme, non solo per denunciare la violenza,
00:12ma per combatterla, per contrattarla, per pretendere diritti sul lavoro, diritti alla mobilità,
00:20il diritto d'asilo. In questi giorni abbiamo visto come alle denunce di massa delle attrici del mondo del cinema
00:30si sia innescato il processo alle vittime di stupro, la stessa sorte che è toccata alle vittime stuprate dai carabinieri.
00:40Bene, noi ci siamo qui per dire che queste donne non sono più vittime, sono come noi,
00:45Donne che fuoriescono dalla violenza, donne che la combattono.
00:55Il 25 novembre è la giornata mondiale per l'eliminazione della violenza e di ogni discriminazione nei confronti delle donne.
01:06Però per noi questo non è un momento rituale, anzi è un momento decisivo, fondamentale.
01:14A distanza di un anno dalla nascita del movimento femminista di Non una di meno,
01:19oggi siamo qui in piazza con una nostra proposta, con un nostro piano femminista contro la violenza
01:25e contro tutte le violenze di genere e siamo qui per presentare ufficialmente le nostre idee,
01:34le nostre proposte, le nostre risposte concrete alla violenza.
01:38La violenza contro le donne è un fatto strutturale di questa società e come tale deve essere trattato,
01:44quindi qualunque misura che miri a dire che questa violenza è una questione personale,
01:48raptus di rabbia, eccetera, non è una soluzione possibile.
01:54Quindi sono qui insieme a tante tante altre donne e penso che il fatto di specificare che siamo in tante
02:00sia significativo perché questa è una società che ci individualizza, che ci rende individui isolati,
02:06mentre invece la forza è quella di resistere a questa tendenza e essere tante insieme.
02:12Nonostante siano passati tanti anni dalle prime lotte femministe,
02:15ancora noi donne non siamo libere di decidere del nostro corpo.
02:19Ci sono ancora gli obiettori, ci sono ancora tanti limiti, tante pressioni sociali
02:26che ci limitano anche nell'espressione di quella che dovrebbe essere una libertà naturale,
02:31cioè quella di vivere il nostro corpo liberamente.
02:34Sono l'amica e faccio paura, una certa gente ma va a nominare,
02:42certe me chiamano quella cosina, non ho capito, potenza che ci ha,
02:48non ho capito, potenza che ci ha.
02:53Ehi, oh, ha, ha, ha, ha, ha, ha, ha, ha, ha, ha.
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