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  • 5 anni fa
Gli alunni hanno partecipato al concorso "I giovani ricordano la Shoah"

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Trascrizione
00:22Il documento che leggeremo è tratto dalla testimonianza di Enrico Amar,
00:28è appositamente raccolta per questa ricerca ed è il racconto di una scelta d'amore di un padre e di
00:33una madre di quegli anni.
00:53Il caso che vide protagonista la famiglia Vigevani è simile a quelli vissuti da numerosi altri ebrei parmensi,
01:00e non, che scelsero l'immigrazione per risolvere i difficili problemi esistenziali sorti dopo l'introduzione delle leggi,
01:08optando spesso per il passaggio in Svizzera, specialmente dopo l'occupazione tedesca.
01:24Ricordo benissimo quando venne a casa mio padre dicendo
01:37Mio padre era direttore all'ansaldo, anche lui entro pochi giorni avrebbe dovuto abbandonare il lavoro.
01:46Di lì è cominciata tutta la nostra storia.
01:49Premetto che la maggioranza degli amici non ebrei, compagni di scuola compresi, si allontanarono,
01:55si strense invece il vincolo fra gli ebrei.
02:03Siccome mio padre era senza lavoro, fu deciso di emigrare in Brasile.
02:07Mia madre e due delle mie sorelle sono partite da Genova con l'Augustus.
02:17Mio padre partì da Bordeaux.
02:26Ottenni la maturità nella primavera del 40 all'Iceo Classico Romagnosi, dove mi ero presentata come privatista.
02:33Infatti era ancora concesso agli ebrei presentarsi agli esami nelle scuole pubbliche in qualità di privatisti.
02:46Nella primavera del 41 mi fidanzai con l'avvocato Vigevani.
02:52Alla fine del 41 mi sposai e quando giunse l'8 settembre del 43 avevo già messo al mondo il
02:58mio primo bambino
02:59ed ero nuovamente incinta di quattro mesi.
03:08Il 12 settembre eravamo nella nostra casa di campagna a Martorano.
03:14A una certa ora della giornata, che ora non ricordo, più un va in casa, un SS tedesco,
03:21accompagnato da una bella donna di Monticelli-Terno.
03:29C'era mio marito. Io ero fuori casa.
03:33Il tedesco interprete la donna e minacciò a presagli se si fossero allontanati dalla casa.
03:39Dopo aver girato per le stanze, se ne andò, omettendo di tornare presto.
03:47Un nostro mezzadro venne a prendermi alla stazione raccomandandomi di non tornare a casa.
03:54Mio marito era fuggito in bicicletta, indicando a mia sorella dove rifugiarsi.
03:59Aveva spedito il bambino con la bambinaia verso la sicura e ospitale di Mora dei Riccardi in montagna,
04:07sparpagliandoci così tutti un po' qua, un po' là.
04:11Non rivediamo più la nostra casa per quasi due anni.
04:18Alcuni amici di mio marito ci diede l'ospitalità per alcune settimane,
04:23finché il 12 ottobre il dottor Riccardi ci fece passare a Svizzera.
04:32Tanti si chiedono poi come mai non avevamo previsto e provveduto prima.
04:37Come mai ci eravamo lasciati sorprendere.
04:40In realtà avevamo informazioni molto vaghe su quanto già era successo in Germania
04:44e nei paesi occupati dai tedeschi.
04:50Oppure eravamo degli impersonabili incoscienti.
04:54Questo era il nostro paese da secoli.
04:56Cosa poteva farci considerare nemici del nostro paese?
05:01Oppure sarà stato l'ottimismo ebraico che ci porta sempre a contare sulla provvidenza?
05:15Il 12 settembre, allora, attraverso i monti con un gran sacco di indumenti personali sulle spalle,
05:21con trabandiere in testa, tagliate da reti di confine in un'alba spettrale,
05:25siamo entrati in terra ilvetica.
05:31Si avevano condotto fino a Milano in macchina.
05:34All'altezza di Lodi, una colonna tedesca, si ferma.
05:38Uno spavento.
05:39Si siamo visti perduti.
05:41Invece volevano soltanto la gomma di scorta della macchina.
05:54Comunque andò bene, eravamo in salvo.
05:57Alcuni bravi contadini svizzeri ci riforncillarono.
06:10Nel febbraio 1944, Pellegrino Riccardi ci fece raggiungere dal nostro bambino.
06:17Una nota da decilire, togliata a metà, servì da segno convenzionale per la nuova impresa.
06:25La bambinaia che aveva accudito il piccolo lo portò alla frontiera.
06:34Il ponte Chiasso, una rete altissima, segna la frontiera.
06:38Ad essa fu appoggiata nell'oscurità, una scala di qua e una di là.
06:45Sul lato italiano salì la bambinaia col bambino.
06:48Sul lato svizzero c'era mia sorella a riceverlo.
06:51Io stavo per partorire.
07:09Era il 12 febbraio.
07:12Il 14 è nato il nostro secondo figlio.
07:22Evocando la vicenda della mia famiglia, in quegli anni in cui, non posso che ringraziare il cielo di aver avuto
07:29tanta fortuna.
07:30Paure, anzi, difficoltà di ogni genere.
07:33Sì, ma alla fine il ritorno alla nostra casa, ai nostri amici, a tutti coloro che ci hanno aiutato senza
07:40timore del pericolo.
07:41Senza pregiudizi, con la sola consapevolezza che è la vita di un uomo, qualunque sia il colore della sua pelle
07:48o la sua fede religiosa, è degna di essere tutelata e salvaguardata.
07:57Sì, ma alla fine il ritorno alla nostra.
08:36Sì, ma alla fine il ritorno alla nostra.
08:54Sì, ma alla fine il ritorno alla nostra.
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