00:00Buongiorno dal Tg Parma, ben ritrovati con il nostro notiziero in apertura alla cronaca
00:05con una truffa agli anziani e una banda di diverse persone, almeno 8, che è stata smantellata
00:16di fatto dai carabinieri di Parma, aveva colpito 16 volte in tutto il nord Italia, anche a Parma
00:21qui sono stati fermati 8 appunto le persone in manette, tutte italiane, la conferenza
00:27stampa con tutti i dettagli e da poco terminate in caserma, allora ci colleghiamo proprio con
00:32la caserma dei carabinieri di Parma, con Francesca Strozzi e con il suo ospite, a te Francesca.
00:41Sì, buongiorno Alberto, buongiorno ai telespettatori del Tg Parma, è detto bene, da poco terminata
00:46la conferenza stampa, noi siamo proprio qui davanti alla caserma dei carabinieri e ne parliamo
00:54invece delle fonderie, ne parliamo subito con il mio ospite, che è il tenente colonnello
00:58Marcello Robustelli, che è il comandante del reparto operativo dei carabinieri, che appunto
01:03si è occupato di questa indagine, che ha arrestato proprio questa mattina, è avvenuto il blitz
01:08nelle case degli otto arrestati, che sono a Monza, a Milano e anche a Roma, si trovano
01:12tutti in carcere.
01:13Parliamo di truffa agli anziani, ma non solo, 16 casi appunto avvenuti in tutta Italia, dalla
01:19Calabria, Alfriuli, Venezia, Giulia, questa banda di questi arrestati tutti pregiudicati,
01:24colpivano in questo modo, ma ci spiega subito il tenente colonnello come è partita l'indagine
01:29a Parma, da una 75enne parmigiana.
01:32Sì, buongiorno a lei e ai telespettatori, stamattina come anticipato i carabinieri del
01:37comando provinciale di Parma hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare a carico di
01:42otto indagati, i reati contestati sono quelli di associazione per delinquere finalizzata
01:49alle truffe e di riciclaggio. L'indagine è partita nel febbraio 2016 dalla segnalazione
01:58di un'attenta signora parmigiana di 75 anni che, insospettita della richiesta telefonica
02:05di circa 4 mila euro da parte di un sedicente avvocato, ha allertato il 112.
02:11Ecco, allora ascoltiamo una di queste telefonate. Prego.
02:16Sì, buongiorno, sono il dottor Paganella. La chiamo in merito alla telefonata che l'ha
02:20fatto la mia collega, la dottoressa Nava. In merito a quella mancanza di pagamenti per
02:27quelle riviste sul Consorzio delle Forze dell'Ordine.
02:32Sì, sì, buongiorno.
02:33Guarda, la situazione qua è abbastanza impegnativa, nel senso che è un ammontare non pagato che
02:41risulta a noi di 6 mila euro. Io lo chiamo qua dal Tribunale di Roma e insomma cercavamo
02:49di sistemare la situazione, però l'ammontare è piuttosto elevato e in necessità di essere
02:55liquidato. Sì, guardi signor Serra che io le sto dando una possibilità, ma lei deve
03:01pagare, non ci sono altre vie di uscita. Guardi che se lei decide di non pagare, noi procederemo
03:07col pignoramento dei beni, questo lei lo deve sapere. Non pensi che la situazione possa
03:12concludersi non in questo senso. Il pignoramento dei beni avverrà in tempi breghissimi, perciò
03:20io le dico, lei deve pagare.
03:26Ecco, abbiamo ascoltato al telefono dei quattro telefonisti, quindi come avveniva questa truffa?
03:33Si parla di abbonamenti, di riviste che appunto non sono stati saldati e di una transazione,
03:38di un bonifico bancario che doveva avvenire in quale modo?
03:41Sì, le indagini hanno fatto luce su una organizzazione molto ben strutturata. Nell'ambito
03:48della banda ognuno aveva un ruolo definito, c'erano i quattro telefonisti, c'era chi si
03:54occupava di reperire l'elenco delle vittime, persona peraltro già operativa nel settore
04:00dell'editoria che aveva accesso a questo elenco di persone già effettivamente abbonate
04:10in precedenza riviste di polizia, si tratta di riviste non ufficiali, per cui è chiaro
04:18che le vittime contattate effettivamente temevano di essere in corso in una mancata disdetta
04:26dell'abbonamento e quindi la richiesta delle ingenti somme di denaro poteva essere ragionevolmente
04:33fondata, poteva apparire ragionevolmente fondata per le vittime. La richiesta era tra
04:39i due e i 6 mila Euro, loro però proponevano uno sconto, una riduzione della metà qualora
04:47il pagamento avvenisse immediatamente e quindi il bonifico consentiva di evitare la procedura
04:56di recupero forzoso del credito. Con questo sistema erano riusciti ad ottenere circa 50
05:02mila Euro, anzi forse qualcosa in più. Il provento della lecita attività delittuosa
05:08si gira intorno ai 160 mila Euro, sono stati documentati 16 casi che come lei diceva hanno
05:19riguardato un po' tutta l'Italia, hanno colpito dalla Calabria al Friuli Venezia Giulia.
05:27Bene, questi truffatori sono tutti in carcere, come detto in apertura, da Via delle Fonderie,
05:31dalla Caserma e tutto in linea. A te Alberto, allo studio.
05:34Grazie, allora Francesca Strozia è il suo ospite.
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