00:00Da oggi parte una lunga marcia per cambiare il paese. Il segretario federale Matteo Salvini
00:04lancia la sua sfida per arrivare al governo dal pratone di Pontida dove per l'annuale
00:09raduno della Lega Nord sono arrivate 50.000 persone. E lo fa dall'Epalco dove per la prima
00:14volta nella storia non ha preso la parola Umberto Bossi dietro lo slogan Salvini Premier. Ma
00:19anche e soprattutto perché grande assente Bossi è rimasto al centro dei discorsi citato
00:23fin dalla mattina perché non inserito nella scaletta dell'ecomizio. È arrabbiato? Abbastanza,
00:29ha risposto ai giornalisti. Salvini mi ha detto che non voleva farmi fischiare ma è
00:33un segnale che devo andarmene via. Maroni commenta mi dispiace perché Pontida e Bossi la decisione
00:38è stata presa dal segretario Matteo Salvini quasi a voler prendere le distanze ma per
00:43me continua Bossi e Pontida ha sempre diritto di parola. Il raduno sul pratone quindi unisce
00:4850.000 ma è evidente che così palesa anche fratture interne e scelte mal digerite. Maroni
00:54preme sull'acceleratore del referendum. Il futuro passa da qui, il futuro passa dal
01:01referendum del 22 di ottobre. Salvini invece studia da Premier e lancia un chiaro messaggio
01:07per le prossime elezioni politiche promettendo che il prossimo anno tornerà a Pontida con
01:12una Lega e un centrodestra al governo con l'Italia che riparte nel nome del lavoro,
01:16della sicurezza e della democrazia. Con un'alleanza seria, concreta, compatta che è quella che ha
01:24liberato Genova, ha liberato Verona, ha liberato Alessandria, Piacenza però non voglio più
01:32vedere neanche dipinti sui muri i poltronari di professione alla Alfano. Questo sia chiaro
01:40a Berlusconi e agli alleati. Sul palco anche il governatore del Veneto, Luca Zaia e il presidente
01:46della Liguria, Giovanni Toti, primo esponente di un altro partito politico a prendere la parola
01:51di fronte al pratone.
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