00:00Michela Ramazzotti, Una famiglia è un film con un tema forte a monte e anche nel corso del film
00:11perché comunque racconta un tema tabù come quello della mercificazione dei bambini, dei neonati
00:18e tu interpreti un personaggio difficile, raccontiamolo con le tue parole.
00:24Maria è una donna che sembra non aver passato, sembra che è quell'uomo, Vincenzo che è suo marito,
00:33che è il suo compagno, il suo fidanzato, il suo amante, il suo fratello, il suo amico, il suo carceriere,
00:42il suo padrone.
00:43Lei è complice di un progetto che non ha in qualche modo deciso ma che ha accettato
00:52e sicuramente sarà una donna libera quando butterà all'aria questo rapporto e questo continuo reiterarsi
01:00di sesso, di gravidanza, di espulsione del nonato, di vendita.
01:06E' lì che Maria avrà una sua presa di coscienza, una rinascita, un suo percorso, una fioritura di questa donna.
01:18Senti, è ancora una madre dolorosa, te le vai a cercare.
01:23Sono masochista, ma sai mi piace interpretare le donne subalterne che sono ai margini,
01:33che hanno bisogno di essere, mi piace che il faro si accenda su di loro, il cinema è un'opportunità
01:39e mi piace che si faccia attenzione a queste donne e a me delle eroine non me ne importa niente,
01:47non mi piace, è un piacimento. Mi piace invece raccontare la donna che combatte per qualcosa
01:54e noi donne combattiamo tanto per i nostri diritti.
01:59Perché oltre al tema che dicevamo prima del mercificazione dei neonati c'è anche proprio
02:06un discorso di dinamica di coppia, di violenza psicologica e di subordinazione.
02:13Alla fine forse superato lo shock per l'oggetto del film, cioè il neonato, è questo poi che vuole raccontare.
02:23Sì, perché c'è soprafazione proprio. Lui mette proprio in scena un legame patologico,
02:30soprafazione con questa appunto dipendenza dove questa donna proprio non riesce assolutamente
02:37a scappare, ci prova però, cioè inizia a meditare, da quando noi la vediamo nel film metropolitano
02:44lei inizia a meditare un progetto di emancipazione, di ribellione, ci prova, lo fa tante volte,
02:52scappa, rientra, riscappa, però ci prova, ci prova perché non ne può più di questa vita da prigioniera.
03:04Senti, il rapporto con Sebastiano Riso, è già fatto più buio di Mezzanotte, un bel film,
03:13e vi siete ritrovati o forse non vi siete mai persi di vista?
03:17Ci siamo mai persi di vista, il nostro rapporto è cresciuto con gli anni, mi piace molto il suo
03:25modo di raccontare, il suo sguardo, il suo tono. Forse è il regista più libero, più trasgressivo
03:32con il quale ho lavorato, spudorato, dicevo in conferenza, perché la sua spudoratezza
03:38poi mi fa diventare spudorata anche a me, spericolato. Questo mi piace, mi piace come
03:44mi guarda, come mi accoglie, come mi ama, come mi racconta. Io non avevo mai affrontato
03:51un personaggio così primitivo, così selvaggio come Maria, e lui mi ci ha portato, io mi
03:57sono totalmente affidata, perché mi fido, mi piace molto il suo entusiasmo, il suo entusiasmo
04:05nei miei confronti mi commuove.
04:06E ti ha fatto sentire Mary Streep?
04:09Ha fatto sentire, ma mentre giravo mi sentivo intelligentissima, bravissima, dicio, ma caspita,
04:15ma che sto, mi sento così brava, mi sento quasi Mary Streep. Poi tornavo a casa e dicevo,
04:21oddio, che scema che ho pensato nella mia testa di essere, ma sono proprio una stupida,
04:26via, lontano dalla mia testa. Poi ritornavo sul set e mi sentivo così. Ma quello era
04:30divertentissimo, perché era un prendersi in giro, capito, facendo un film così drammatico.
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