Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 settimana fa
L'Ungheria va avanti, detenzione preventiva per i profughi

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00No al ricatto dell'UE che lega la politica migratoria a quella finanziaria riducendo
00:05gli aiuti a chi non accoglie i profughi. I falchi del blocco Visegrad, ovvero Polonia,
00:11Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, che rifiutano di fare le relocation da Varsavia,
00:16dove si sono riuniti in un mini vertice su migranti e Brexit, respingono con forza l'ipotesi che si
00:22sta facendo strada tra i 27 per il prossimo budget dal 2021, condizionare l'erogazione
00:28dei fondi strutturali al rispetto delle decisioni sui migranti. In particolare l'Ungheria,
00:34che con la Polonia costituisce l'ala più dura del blocco dell'Est, dopo aver costruito le sue
00:40barriere di filo spinato, ora va avanti con la detenzione preventiva di tutti i migranti che
00:45mettono piede sul suo territorio, tra le proteste delle organizzazioni umanitarie come Human Rights
00:51Watch, che si appellano a Bruxelles affinché costringa Budapest ad un cambio di rotta, facendosi
00:57garante del rispetto dei diritti dei richiedenti asilo. Ma gli occhi sono puntati su Bruxelles
01:02anche per capire quale esito sortirà la lettera annunciata dal cancelliere austriaco Kern,
01:08alle prese con un duro scontro tra popolari e socialdemocratici, entrambe forze di governo,
01:13nella quale si chiede comprensione per la richiesta di esenzione dallo schema dei trasferimenti dei
01:18profughi da Italia e Grecia.
Commenti

Consigliato