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  • 5 anni fa

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Trascrizione
00:00Stasera siamo in compagnia di uno splendido quarantenne, Nanni Moretti, grande regista italiano, miglior regista della sua generazione, che è
00:07venuto a presentare qui a Parma a Caro Diario a parlare col pubblico.
00:12Nanni tu non hai mai fatto dei film per il pubblico, dici che appunto non guardi i gusti del pubblico
00:18per rifare i film, però il pubblico idolatra i tuoi film, c'è tantissima gente anche stasera.
00:24Cosa vorresti che Caro Diario comunicasse alla gente, al di là un po' di sfiducia dei medici e della televisione?
00:31No, io dico che non faccio film per il pubblico, dico che non pretendo di conoscere i suoi gusti, è
00:38anche giusto non conoscerli, è anche bello avere a volte delle sorprese piacevoli o spiacevoli, film che uno pensa vadano
00:46bene e poi invece vanno malissimo e viceversa.
00:48Quindi io dico, quando io faccio un film non penso al pubblico, penso a me come primo spettatore, prima non
00:55in ordine di importanza ma in ordine cronologico perché sono il primo a vederli e siccome sono uno spettatore molto
01:00esigente, ecco penso innanzitutto a fare film che io voglio fare, a comunicare il sentimento che ho in quel periodo
01:07e a comunicarlo con lo stile che in quel momento voglio usare.
01:13Ma con questo film, non so, sai a volte il regista è talmente dentro un film che la sua interpretazione
01:20è molto riduttiva, per esempio io pensavo con questo film di aver fatto un lavoro molto privato, invece gli altri,
01:27non sto scherzando, mi hanno spiegato che in questo film parlo più degli altri, della realtà, dell'esterno eccetera, sono
01:34meno, non tanto dell'attualità, però insomma degli altri e con gli altri sono un pochino più tollerante.
01:44Grazie a tutti!
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