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  • 5 anni fa
E' biglietto da visita del Kazakistan, perno dell'Eurasia

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Trascrizione
00:07Oltre 25 ettari dedicati alle aree espositive, 5 milioni di visitatori attesi, 115 nazioni
00:14accreditate e 22 organizzazioni internazionali. E l'Expo di Astana dedicato all'energia del
00:20futuro in calendario presso la capitale kazaka dal 10 giugno al 10 settembre. La scelta del
00:26tema forse farà sorridere, visto che il Kazakstan è ricco di risorse naturali come petrolio
00:31e gas naturale, ma il punto, nella mente degli organizzatori, è proprio questo. I cambiamenti
00:36non avvengono dall'oggi al domani, ha ricordato il presidente del comitato organizzatore,
00:40Ahmed Azan Yasimov, alla vigilia dell'inaugurazione.
00:45D'altra parte, il grande padre della nazione, Nursultan Nazarbayev, ha tracciato la via, ovvero
00:51l'affrancarsi dalla dipendenza delle risorse naturali. Più facile a dirsi che a farsi, certo,
00:56ma l'obiettivo dell'Expo è proprio quello di aiutare il Kazakstan a sviluppare tecnologie
01:00innovative e fornire al mondo una piattaforma per mostrare il know-how attuale in termini
01:05di rinnovabili ed energia pulita, nonché suggestioni per il futuro.
01:10Al centro del parco, cuore dell'esposizione, c'è senz'altro il Nuralem, il padiglione
01:16nazionale kazako, una sfera di acciaio e vetro unica al mondo, da un diametro di 80 metri
01:21e altra in tutto 100 metri, compreso il padiglione sottostante che ne regge il peso.
01:26Qui si parla un po' l'italiano, visto che i due piani sono stati curati dalla milanese
01:30Simmetrico, poliedrico studio creativo che ha realizzato anche il padiglione di Monaco.
01:35L'Italia, d'altra parte, contribuisce molto all'Expo di Astana e non solo con un padiglione
01:40nazionale molto vasto inaugurato con una visita sorpresa di Romano Prodi, in cui è possibile
01:45incontrare i padri fondatori della scienza italiana e toccare con dito, per così dire, quali
01:50sono i progetti sostenibili più innovativi già realizzati in Italia.
01:55Nell'area dedicata ai progetti simbolo dell'esposizione, infatti, c'è la Green Rail, start-up che ha
02:00dalla sua l'aver reinventato la traversina ferroviaria in chiave EcoSmart.
02:07Green Rail ha progettato e brevettato in 79 paesi nel mondo una nuova traversa ferroviaria
02:12in grado di sostituire lo standard mondiale, realizzata con plastica e gomma da pneumatico
02:17fuori uso. Qui in Kazakhstan, all'Expo 2017, è stata selezionata grazie al prodotto Solar,
02:24che è una particolare versione della traversa Green Rail in grado di produrre energia fotovoltaica
02:29dal binario. Quindi trasformiamo le linee ferroviarie in campi fotovoltaici in grado di portare
02:34energia sia per la popolazione che per l'alimentazione dei sistemi integrati nella linea stessa.
02:42L'Italia insomma c'è, partecipa alla rivoluzione dell'energia pulita e dell'economia circolare
02:48concretamente senza fanfare, come spesso accade alle nostre aziende, che tra l'altro
02:52in Kazakhstan sono presenti e puntano a cogliere tutte le occasioni offerte da un paese sempre
02:57più strategico nello scacchiere euroasiatico. Il Kazakhstan è membro dell'Unione Economica
03:03Euroasiatica e dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, ovvero le due confederazioni di paesi
03:09guidate da Russia e Cina, che oggi puntano a integrare i mercati e a costruire un nuovo
03:14centro di gravità permanente nel mondo multipolare che si sta andando a formare.
03:18Ecco, l'Expo di Astana, che è il primo evento internazionale organizzato da un paese del blocco
03:24centro-asiatico, vuole essere un biglietto da visita costoso per mostrare al mondo che questo
03:29paese vuole contare di più dal punto di vista geopolitico. E vale la pena prenderne nota.
03:34E' chiaro che questo si inserisce in un ruolo particolare della Cina. La via della seta
03:42non è solo un condividimento della Cina e dell'Europa, ma è la nuova politica regionale
03:49asiatica della Cina, cioè è il grande atto di politica estera, che è politica economica
03:57e politica politica nello stesso tempo. E questo è un fatto veramente nuovo, cioè anche l'India
04:06e il Pakistan non prendono atto di questa necessità di un lavoro comune. Siamo più letti noi europei.
04:15La Russia ha un piede di qua, un piede di là in questi momenti e credo che sia un grande
04:24errore da parte nostra non capire, e anche da parte russa, non capire che la modernizzazione
04:31della Russia dipende dalla Russia e la nostra sicurezza e l'energia dipendono dalla Russia,
04:40cioè siamo legati e non vogliamo accorgerci.
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