00:00La ripresa nell'eurozona è sempre più forte, le differenze tra i paesi si vanno attenuando,
00:05così come i rischi al ribasso, ma è ancora troppo presto per chiudere il rubinetto del
00:10quantitative easing perché l'inflazione non è nemmeno vicina al target. Il presidente
00:16della BCE Mario Draghi, in audizione davanti alla Commissione Economica del Parlamento
00:21Europeo, assicura che il sostegno straordinario della Banca Centrale proseguirà ancora per
00:27un po', ma gli stati, soprattutto quelli ad alto debito e bassa crescita come l'Italia,
00:32devono fare di tutto per rafforzare la propria ripresa, perché quando i tassi ricominceranno
00:37a salire pagheranno un conto salato sugli interessi. Rimaniamo fermamente convinti che una quantità
00:44straordinaria di supporto alla politica monetaria è ancora necessaria per riassorbire l'attuale
00:50livello di risorse non utilizzate e perché l'inflazione rientri e si stabilizzi in modo
00:55turaturo intorno al 2% nel medio termine, ha detto il presidente nel suo intervento.
01:01Il quadro comunque sta certamente migliorando, la ripresa sta diventando sempre più solida
01:06e continua ad ampliarsi. La disoccupazione è scesa al livello più basso dal 2009 e la
01:11fiducia di consumatori e di imprese è salita.
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