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  • 58 minuti fa
Frenata in Italia e Ue. Borse deboli ed euro fermo sul dollaro
Trascrizione
00:00Mario Draghi e il partito delle Colombe della BCE avevano visto giusto.
00:04La fiammata dell'inflazione registrata nei mesi scorsi, soprattutto in Germania,
00:08dove a febbraio aveva sforato la soglia critica del 2%,
00:11non era che un fuoco di paglia e non preludeva a una stagione di surriscaldamento dei prezzi.
00:16Uno scenario che ha trovato conferma nei dati diffusi ieri.
00:20A marzo, nell'Eurozona, l'inflazione ha rallentato il passo più del previsto,
00:24all'1,5% dal 2% di febbraio,
00:26smettendo gli allarmismi dei falchi nell'affondo contro la politica ultraespansiva difesa da Draghi.
00:32In Italia, l'indice dei prezzi al consumo rilevato dall'Istat
00:35ha segnato un calo tendenziale all'1,4% dall'1,6 di febbraio,
00:40in linea con il rallentamento già certificato dai dati diffusi sull'inflazione in Germania e Spagna.
00:45Un trend che dà ragione alla cautela perseguita dal presidente della BCE,
00:49che ha sempre respinto con decisione il pressing dei paesi falchi
00:52per accelerare l'uscita dal quantitative easing e dall'era dei tassi sotto zero.
00:56La prospettiva di politiche accomodanti indebolisce l'euro,
00:59che resta sotto la soglia di 1,07 dollari,
01:03mentre la Federal Reserve appare sempre più determinata a varare quest'anno altre due strette monetarie.
01:08Chiusura settimanale senza grandi scossoni, infine,
01:10quella di ieri per le borse europee.
01:12Solo nel finale le piazze del vecchio continente
01:14hanno trovato lo spunto per reagire e chiudere in territorio positivo.
01:18Milano archivia un più 0,61%,
01:20Parigi più 0,65%
01:22e Francoforte più 0,46%.
01:25Unica eccezione per Londra,
01:27meno 0,6% che ha scontato il crollo di All Mutual,
01:30meno 7,3%.
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