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Trascrizione
00:01Buongiorno, siamo a Londra, a Camden Town, dove abbiamo un ospite d'onore, Enrico Franceschini,
00:05corrispondente della Repubblica. Da ben 30 anni?
00:09Da ben 30 anni, non solo da Londra, ma diciamo New York, Washington, Mosca, Gerusalemme e Londra.
00:16Fantastico. Ecco, Enrico ha pubblicato un nuovo libro, Scoop, un nuovo romanzo.
00:22È un romanzo divertendissimo, che è piaciuto da leggere, ma anche molto profondo allo stesso tempo,
00:28come diremo a breve.
00:29Beh, questo è un complimento importante, pesante.
00:32Ecco, quindi ti volevo chiedere, Enrico, ci racconti come è nato questo libro, scusa, edito da te i livelli,
00:38e come mai hai ragione di questo titolo?
00:42Il libro è nato essenzialmente da una mia esperienza. Avevo 25 anni, facevo il freelance a New York,
00:49una piccola agenzia di piani locali per cui collaboravo, e il settimanale d'Espresso collaboravo,
00:57anche per quello mi mandarono per due mesi in Centro-America, in giro per quelle che allora erano le rivoluzioni
01:04del Centro-America,
01:05negli erano i primi anni Ottanta, c'erano Repubbliche delle Banane, dittatori, colpi di Stato,
01:11e nel corso di questi due mesi ho avuto tanta esperienza, ho conosciuto i grandi inviati dei giornali italiani,
01:19sono rimasto colpito, affascinato, e così mi è sempre rimasto in testa questa storia e un giorno ho deciso di
01:26raccontarla,
01:26anche perché, e vengo al prossimo domanda, il titolo Scoop. Scoop è il titolo in inglese, non in italiano,
01:34del bellissimo, il più bel romanzo sul giornalismo mai intendo di Evelyn Waugh,
01:39la storia di un gruppo di giornalisti inglesi alla guerra d'Abissinia negli anni Trenta,
01:44che io lessi qualche tempo dopo questo mio viaggio nel Centro-America, e leggendolo pensai,
01:48ma i giornalisti inglesi negli anni Trenta e Navissinia sono uguali ai giornalisti italiani nel Centro-America negli anni Ottanta,
01:55le stesse cliché, le stesse simpatiche canaglie e anche gli stessi eroismi quando è il caso,
02:01e così ho pensato di prendere in Italia Scoop si intitolava, si intitola, esiste ancora l'inviato speciale,
02:07e allora ho pensato di rubare, tra virgolette, Evelyn Waugh, il titolo, l'idea un po' di questa storia,
02:14non ho rubato lo stile perché nessuno scrive bene.
02:17Non è vero, questo libro si legge tutto in piano.
02:21Ti ringrazio.
02:23Se io fossi Andrea Muratori, dunque il protagonista del tuo libro, aspirante giornalista,
02:27giovane di bottega che viene inviato a fronte improvvisamente,
02:32tu che mi diresti, che consigli mi daresti?
02:35Cioè se tu volessi fare carriera ti consiglierei forse di fare quello che Andrea Muratori,
02:41il protagonista della storia fa per un equivoco, di farlo per scelta,
02:45che è poi anche quello che ho fatto io quando avevo l'età del protagonista di questo romanzo,
02:49cioè di andare, se vuoi divertirti, in qualche sede estera, pittoresca, tropicale, affascinante,
02:59e cercare di mandare degli articoli da lì.
03:02Direi, prima di partire, bene, io quando sono andato a New York a 24-25 anni quasi non sapevo l
03:07'inglese,
03:09non avevo un lavoro, non conoscevo nessuno, il mio inglese era più o meno
03:13the cat is under the table, the cat is not on the table,
03:18che se si parlava di gatti mi dava una certa popolarità, altrimenti no.
03:23Ma oggi direi, prima di partire, provate a imparare bene una lingua,
03:27non l'inglese che dovete saperla, una, tra magari una lingua che pochi sanno,
03:31il russo, il cinese, meglio di tutti, l'arabo, e andate a quel punto forse a Hong Kong, per esempio,
03:39o a Singapore, o da qualche altra parte del mondo, e provate da lì, dall'India, dalla Cina, dall'Africa,
03:44dall'America Latina, a mandare degli articoli a dei giornali in Italia, dei giornali DC.
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