00:15La Biblioteca Vallicelliana è tra le più antiche d'Europa.
00:19Il suo atto di fondazione risale al testamento dell'umanista portoghese Achille Stazio
00:25che donava la sua biblioteca a Filippo Neri nel 1581.
00:30Tra cui da segnalare la cereberrima Bibbia del Quino del IX secolo
00:35ma altri fondi, manoscritti medievali, moderni, incunaboli, libri a stampa, antichi
00:41tra cui numerose aldine e testi musicali del Cinquecento e del Seicento.
00:46I fondi riguardano per lo più la storia ecclesiastica, la patristica, la teologia, la filosofia,
00:52erudizione, antiquaria, l'archeologia cristiana e la topografia, cosmografia, cartografia
00:58eppure classici latini e greci.
01:01I manoscritti, i fondi antichi della Biblioteca Vallicelliana sono la base,
01:07sono il fondamento da cui partire per promuovere, per valorizzare questo patrimonio
01:14e renderlo fruibile e godibile da un pubblico quanto mai vasto, oltre che ovviamente renderlo
01:22accessibile agli specialisti, in modo che di questo patrimonio che non consiste soltanto
01:29di libri, di codici, ma anche degli spazi architettonici secenteschi progettati e realizzati
01:37dal genio di Borromini, appunto rendere tutto questo fruibile e godibile da un pubblico
01:44anche non di specialisti, di visita di residenti e anche di turisti, in modo da rendere fruibili,
01:52godibili cultura e bellezza.
01:58Una coppia di globi celeste e terrestre, disegnati a mano, privi di data, del nome dell'autore
02:06e della dedica.
02:07La data di fabbricazione è attribuibile all'ultimo decennio del Cinquecento.
02:13Sono di carta pesta, internamente vuote e coperte di mastice.
02:17Compaiono disegni raffiguranti vari animali, mostri marini e navi.
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