00:00200.000, poi addirittura 300.000. Lo staff di François Fillon, sotto pressione, moltiplica
00:05per 10 i sostenitori ai quali il candidato chiede l'ultimo sforzo, ma a gridare Fillon
00:10Presidente ieri non erano più di 40.000. Lo applaudono mentre lui chiede scusa e promette
00:14di andare in fondo, come gli ha chiesto anche la moglie. Fillon ha forse vinto la sua battaglia
00:18impossibile. Crollato nei sondaggi, bersaglio di tutte le critiche, il candidato è riuscito
00:23a convincere che a lui non c'è alternativa nella destra. Oggi si riuniscono i boss dei
00:27Republican, ma già ieri sera Alain Juppé, l'unico che avrebbe potuto sostituire Fillon,
00:32ha fatto sapere di non essere disponibile. Fillon ha messo tutti in guardia, nessuno può
00:36impedirmi di candidarmi, non il partito, non ex candidati delle primarie, non dei presidenti
00:40di regione. L'ultimo strappo del candidato che da premier contrapponeva alla piazza la
00:44forza della democrazia si è consumato ieri davanti a molti anziani militanti ad uno schieramento
00:49al completo della Manif Portus, le associazioni che si opponevano alla legge sulle nozze gay.
00:53Venivano distribuite bandierine tricolori da sventolare, gli altoparlanti centuplicavano
00:58i decibel di cori applausi, ma rimaneva l'impressione di un epilogo ormai ineluttabile.
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