00:00Hanno isolato e studiato singolarmente le cellule antivirali per eccellenza i
00:05linfociti T che nei pazienti affetti da epatite B sono esauriti, cioè non
00:09permettono la difesa immunitaria. Ne hanno scandagliato l'assetto genico e
00:13hanno scoperto infine come rigenerarli grazie all'uso di specifici farmaci
00:18ad azione su una loro singola componente, il mitocondrio, ossia la centrale
00:22energetica della cellula. Come se fossero delle batterie esaurite, ne hanno
00:26insomma ricaricato le pile. L'importante scoperta che arriva da un gruppo di
00:31ricercatori coordinati dal professor Carlo Ferrari è stata pubblicata sull'ultimo
00:35numero di Nature Medicine, una delle più prestigiose riviste mondiali in ambito
00:39biomedico e apre nuove frontiere nella cura dell'epatite B, malattia del fegato
00:44che colpisce nel mondo circa 400 milioni di persone in modo cronico. Lo studio
00:50dimostra infatti come questo trattamento si è in grado di combattere le cellule
00:54responsabili della risposta immunitaria antiepatite.
00:57Quello che forse è ancora più importante, abbiamo anche individuato delle
01:01strategie di correzione funzionale dei mitocondri basata su farmaci, dei
01:07farmaci antiossidanti che però hanno la particolarità , la peculiarità di agire
01:11specificamente a livello dei mitocondri e quindi questo in teoria apre delle
01:16prospettive nuove per future terapie immunomodulanti per le epatite croniche di tipo B.
01:22Il lavoro sostenuto della regione Emilia-Romagna con uno specifico
01:26programma di ricerca ha visto protagonisti medici del nostro ospedale e i loro
01:29colleghi dell'università di Parma. Insomma un successo, tutto marcato Parma.
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